Oggi intervistiamo Angela Inferrera, “una ragazza, una donna, una mamma, l’altra fashion blogger” come ama definirsi. Angela è esperta in consulenza di immagine, ma sarà lei a spiegarci cosa vuol dire esattamente e come potrebbe tornarti utile 😉

Noi ci limitiamo ad intervistarla, e alla fine di questo articolo troverai un link al blog e alle pagine Social Network di: Con cosa lo metto, il suo progetto, un blog, ma anche di più.

Primo piano di Angela Inferrera sorridente (Con cosa lo metto)Premessa: prima di scrivere questo articolo seguivamo da tempo Angela su Instagram, ma tra una cosa e l’altra non siamo mai riusciti a contattarla. Ci siamo sentiti qualche giorno fa al telefono, e come immaginavamo è davvero una splendida persona. Così abbiamo deciso di presentarla a tutta la community di Vesti la natura, semplicemente perché le sue idee di moda sostenibile rispecchiano le nostre.

Ciao Angela, è davvero un piacere averti sul nostro blog. Ti va di raccontarci chi sei e cosa fai nella vita?

È un piacere reciproco! Come dicevi, sono una mamma, una donna normalissima appassionata di moda sostenibile, che di professione è consulente di immagine.

Sono convinta che le donne siano tutte belle esattamente per come sono.

Per questo con il mio lavoro le aiuto a sentirsi più belle con un occhio di riguardo alla moda sostenibile: possiamo consegnare ai nostri figli un mondo migliore di quello in cui viviamo, se abbiamo i mezzi per farlo!

Hai scelto di chiamare il tuo blog “Con cosa lo metto”. Dal nome è facile intuire di cosa parli nei tuoi articoli e quale sia il tuo obiettivo primario.. ma quando, come, e soprattutto perché è nata questa idea?

Non nasco come consulente di immagine, ma sono letteralmente cresciuta nell’ambiente moda: i miei genitori avevano negozi di abbigliamento e, oltre ad averli aiutati fin da quando ero ragazzina, ho lavorato negli uffici stampa e marketing di aziende che trattavano prodotti di alta moda e lusso, prima di rilevare l’attività di famiglia.

Angela Inferrera sceglie un vestito arancione (Con cosa lo metto)Quando lavoravo in negozio, spesso venivano da me ragazze con i più svariati capi di abbigliamento e la domanda che mi veniva rivolta più spesso era: “Angela, questo con cosa lo metto?”

Mi è sembrato il nome più adatto per il mio progetto: quello di creare in versione virtuale il clima di fiducia e familiarità che c’era nel nostro negozio.

Il mondo è pieno di blogger che fanno vedere come sta a loro un certo capo o che parlano del trend del momento: io invece voglio dare consigli utili a ragazze e donne normali, ciascuna con i propri punti di forza e di debolezza, alle mamme, a chi fa i conti a fine mese e non ha un portafoglio a fisarmonica.

Nel tuo blog parli di Consulenza di Immagine e di come possiamo imparare a vestirci, il tutto condito con un tocco “green”, poiché tieni molto a diffondere un messaggio di moda sostenibile. Ma cosa fai di preciso per aiutare le ragazze che ti seguono?

Cerco di essere il più concreta possibile: al di là di proporre marchi etici e sostenibili, cerco di spiegare come svincolarsi dalla logica degli acquisti compulsivi, di guidarle un po’ in questa giungla che è diventata la moda sostenibile.

Cerco di dare delle alternative reali che non necessariamente implicano il dover acquistare qualcosa di nuovo, anzi, proprio il contrario. Il segreto di un guardaroba sostenibile, infatti, sta proprio nell’utilizzare al 100% quello che già abbiamo a casa.

Ed i tuoi lettori, immaginiamo per lo più donne, cosa pensano della moda sostenibile? Puoi darci un quadro generale dell’interesse verso questo settore?

La mia sensazione è che l’interesse verso la moda sostenibile sia in fortissima crescita, ma che le idee siano molto confuse. La sostenibilità è diventata una moda, tutti improvvisamente sono diventati sostenibili e questo termine ha assunto svariati significati… che spesso non vanno di pari passo con il concetto di salvaguardia del pianeta e dei diritti dei lavoratori.

Angela Inferrera sceglie una giacca a jeans (Con cosa lo metto)

Ti abbiamo sentito definirti come “l’altra fashion blogger”, e a dire la verità ci piace tantissimo questa definizione. È un modo per staccarti di dosso l’appellativo di Influencer, per distinguerti in questo settore super-competitivo, oppure c’è qualcosa di più dietro questa scelta?

Vi confesso una cosa: non amo il termine influencer. Un influencer è una figura che “influenza” chi lo ascolta e questo presuppone che chi mi ascolta siano persone che si lasciano, appunto, “influenzare”, senza avere un’opinione propria.

Ecco, io credo che chi mi ascolta lì fuori sia in grado di formulare un proprio pensiero critico.

Io non voglio influenzare nessuno: voglio solo stimolare la gente a pensare un po’ di più prima di buttarsi nei negozi con la carta di credito sguainata. Vorrei far riflettere su come sono composti i capi che si metteranno addosso, su dove sono stati realizzati e da chi.

Sono dell’idea che se non sai certe cose, beh, non le sai. Se invece sai, non puoi far finta di niente.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato Angela!

Siamo giunti alla fine della nostra intervista con Angela Inferrera di Con cosa lo metto. Vi lasciamo qualche link di riferimento per chi vuole conoscerla meglio:

Concosalometto.com

Videocorso per imparare a sfruttare il guardaroba al 100%

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