Le Aziende Tessili Italiane più Sostenibili

tessuti stoccati in azienda tessile italiana

Indice dei contenuti

Le aziende tessili che producono tessuti sostenibili

Siamo alla continua ricerca di aziende tessili italiane impegnate nello sviluppo di nuovi tessuti sostenibili, e queste ricerche ci portano a conoscere grandi realtà, seppur spesso “nascoste”. Pur essendo un paese dove la moda sostenibile ancora non viene apprezzata come dovrebbe, si conferma come un paese ricco di risorse intellettuali.

Un gran numero di fibre tessili ecologiche di ultima generazione vengono ideate e sviluppate nel nostro paese, o dalle menti italiane emigrate all’estero.

Oggi parleremo proprio delle aziende tessili italiane più sostenibili. Innovative e tecnologiche, o antiche e naturali. Attenzione perché non parliamo di aziende che realizzano abbigliamento e moda in generale, bensì di coloro che realizzano filati e tessuti.

La maggior parte di queste aziende tessili italiane punta al riciclo di risorse, quella che noi chiamiamo moda circolare e questa forma di moda sostenibile è quella con il maggior potenziale: avendo a disposizione un’enorme quantità di rifiuti, cosa c’è di meglio del riciclarli?

Purtroppo, c’è da dire che il riciclo di risorse ha costi elevati per le aziende tessili e la sua efficienza/resa è ancora di basso livello, oltre che avere un consumo energetico e di risorse idriche abbastanza alto, e sicuramente migliorabile. Resta comunque una delle migliori soluzioni per l’ambiente, ecco perché molte aziende tessili puntano in questa direzione sviluppando sistemi di riciclo sempre più efficienti.

L’innovazione tessile giocherà un ruolo chiave nel prossimo futuro, ma ricordiamo essere un settore privato e non pubblico: ogni azienda mantiene per se le proprie scoperte e questo modello di sviluppo rende tutto più lento e complicato. Se unissero le forze tutto sarebbe più veloce ed efficace, ma del resto questo accade in qualsiasi settore economico dove esiste “concorrenza”.

Ma veniamo al dunque, parlandovi di alcune aziende tessili italiane che conosciamo bene e che seguiamo con attenzione da diverso tempo.

Quando la moda è sostenibile?

Come riconoscerla?

Dove acquistarla?

Inizia il tuo percorso!

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Carvico

Logo di Carvico - azienda tessile italiana Una storia nata nel 1962 quando venne fondata la Tessitura Carvico SAS. Questa azienda tessile italiana, cresciuta a livello mondiale nel corso degli anni, oggi si chiama Carvico SPA e prende il nome dalla città di Carvico (provincia di Bergamo). Carvico è proprietaria del marchio Jersey Lomellina, famoso per la realizzazione di tessuti elasticizzati particolarmente adatti alle attività sportive.

Questa azienda tessile deve parte del suo successo al grande impegno nella ricerca di nuove tecnologie, un impegno che l’ha portata a sviluppare materiali sempre più innovativi e sostenibili. All’interno dell’azienda hanno dato un nome a questo impegno: Nature’s Voice.

Dare voce alla natura applicando il concetto di moda circolare, affinando i processi produttivi per renderli più sostenibili; certificando e rendendo trasparenti i risultati ambientali; sostenendo progetti green internazionali; contribuendo allo sviluppo delle comunità locali e sensibilizzando gli stessi dipendenti sull’argomento “sostenibilità”.

Carvico crea i suoi tessuti in Italia e dispone di diverse certificazioni tessili, alcune riguardati l’azienda e altre i materiali: Oeko-Tex, HIGG Index, ISO:14001, GRS, Repreve.

La maggior parte dei tessuti sostenibili creati da Carvico utilizzano il filo di nylon Econyl, di cui abbiamo largamente parlato. Un materiale diventato famoso grazie alla sua composizione: plastica riciclata, scarti industriali, ma soprattutto reti da pesca abbandonate e recuperate negli oceani.

Tra questi materiali disponibili in diverse varianti e colori, le linee principali sono basate su questi tessuti sintetici:

  • Vita
  • Revolutional
  • Xlance
  • Melville
  • Renew
  • Style Peach
  • Norway

Fiscatech

Logo di Fiscatech - azienda tessile italiana Questa azienda tessile italiana nasce dalla fusione di due storiche aziende: Sogetec e Fiscagomma. Oltre 50 anni di storia fanno di Fiscatech un’azienda leader nella produzione di tessuti 100% made in Italy.

Quando si parla di sostenibilità ambientale la circolarità è l’elemento chiave per Fiscatech, e lo ha dimostrato con i fatti, realizzando tessuti sostenibili davvero all’avanguardia. Nel settore tessile gli investimenti in tecnologia sono fondamentali per sviluppare nuovi materiali sostenibili.

L’uso di materie prime provenienti da fonti rinnovabili (vegetali o plastiche) è uno dei punti di forza dell’azienda, la quale negli ultimi anni ha realizzato diversi tessuti sintetici sostenibili partendo da risorse pre-esistenti (riciclate):

  • RINNOVA
  • E ULTRA
  • SOFTAN Z
  • TOILE PU
  • FLY ECO
  • SUNRISE
  • CIRCULAR

I materiali citati sono tutti solvent-free, ciò vuol dire che non usano solventi tossici durante la produzione. Teniamo presente che le sostanze tossiche utilizzate durante la produzione persistono nel tessuto e nei nostri indumenti anche dopo numerosi lavaggi.

Questo contribuisce all’inquinamento ambientale prima, durante e dopo la produzione, e per l’intero arco di vita di un prodotto.

Inoltre, parte di queste sostanze viene assorbito dal nostro corpo quando gli indumenti sono a diretto contatto con la nostra pelle.

Ad escluderle dalla produzione tessile ci pensa in parte la normativa REACH, valida per qualsiasi azienda con stabilimenti produttivi in Europa, inclusa Fiscatech.

L’azienda dispone anche delle certificazioni ambientali BS OHSAS 18001 e ISO 14001.

Maeko Tessuti

Logo di Maeko Tessuti - azienda tessile italiana E’ tra le prime aziende tessili italiane che abbiamo avuto il piacere di conoscere all’inizio della nostra avventura in questo settore, ed è una delle poche italiane specializzate esclusivamente in tessuti naturali ecosostenibili.

Maeko Tessuti è un’azienda italiana nata nel ’98 con l’obiettivo di colmare un vuoto nel settore della moda, vuoto creato dall’aumento di domanda per le fibre naturali a partire dai primi anni 2000. La sede legale dell’azienda è a Milano, mentre la tessitura viene svolta a Torino e la tintoria a Como.

Qualità artigianale, prodotti made in Italy, attenzione verso l’ambiente e valorizzazione delle fibre naturali sono i principi su cui si fonda Maeko Tessuti. Pur credendo molto nell’artigianato, lo sviluppo di nuove tecnologie per la lavorazione delle fibre naturali è in continua evoluzione.

Tra le fibre naturali più utilizzate da Maeko per realizzare i suoi tessuti possiamo citare:

  • Canapa
  • Cotone biologico
  • Ortica
  • Bamboo
  • Tencel
  • Lana
  • Alpaca
  • Yak
  • Crabyon
  • Cashmere
  • Alga

Utilizza anche fibre di argento e di rame miscelate con altre fibre, le quali donano soprattutto proprietà anti-batteriche e anti-statiche. La proprietà anti-batterica è molto utile per eliminare i cattivi odori. Per ulteriori informazioni sull’argomento consigliamo di leggere questo articolo.

Molte delle fibre realizzate da Maeko Tessuti sono certificate, e tra queste segnaliamo la certificazione GOTS e quella OEKO-TEX.

Tessile eco bio

Logo di Tessile eco bio - azienda tessile italiana Questa azienda tessile italiana è relativamente giovane, pur avendo una vecchia esperienza nel settore tessile. Nasce nel distretto tessile di prato e si occupa di tessitura e distribuzione di tessuti ecologici per lo più derivati da materiali biologici o vegetali.

Tessile eco bio dispone della certificazione GOTS e offre una vastissima gamma di tessuti naturali e di tessuti artificiali, tra questi segnaliamo:

  • Cotone biologico
  • Lana biologica
  • Seta biologica
  • Lino biologico
  • Bamboo
  • Canapa
  • Ramié
  • Alghe
  • Banano
  • Black coffee
  • Lenpur
  • Menta
  • Tencel
  • Crabyon
  • Latte
  • Mais
  • Soya

Insieme a Maeko Tessuti, Tessile eco bio è senza alcun dubbio l’azienda tessile italiana con più scelta quando si parla di tessuti di origine naturale. Alcuni di questi li conosciamo bene, altri invece non abbiamo mai avuto il piacere di provarli e potrebbero essere una buona opportunità di business per designer e artigiani in cerca di nuove idee.

Non vi resta che contattarla se siete interessati all’acquisto dei suoi tessuti.

Texon

Logo di Texon - azienda tessile italiana La storia di questa azienda tessile italiana inizia nei lontani anni ’30 e prende il nome di TEXON ITALIA negli anni ’60. Oggi possiamo considerarla tra i leader nella distribuzione di materiali cellulosici per il settore delle calzature.

Sviluppo e ricerca sono elementi chiave anche per TEXON, ed è esattamente quello che ci aspettiamo da qualsiasi azienda tessile che punti ad essere considerata sostenibile. Per creare modelli di business più sostenibili, nonché materiali più ecologici, c’è bisogno di coraggio, di investimenti, e di aziende come TEXON.

Sin dagli anni ’80 l’azienda italiana è impegnata nell’uso razionale di risorse energetiche e nell’uso di materiali eco-compatibili. Da questo impegno nascono formule che permettono di miscelare e sfruttare materiali di scarto, come la carta avanzata dalla produzione dei pacchetti di sigarette, oppure quella usata per rotoloni e carta igienica.

Il recupero delle materie prime è fondamentale quando si parla di sostenibilità, ecco perché TEXON si impegna da anni nel riciclo degli scarti prodotti all’interno della stessa azienda, creando un’interessante forma di “economia circolare”. Riutilizzando questi materiali, altrimenti destinati agli inceneritori, possono così ottenere nuova materia prima in un ciclo infinito e circolare.

TEXON ha ottenuto l’autorizzazione per raccogliere “rifiuti di carta, cartone e cartoncino, inclusi poliaccoppiati anche di imballaggi”, così da poter raccogliere queste risorse anche dai propri clienti. Una bella novità nel panorama mondiale dell’industria tessile sostenibile.

Dispone inoltre della certificazione ISO 9001 e HIGG Index, oltre ad essere un’azienda accreditata SATRA per il monitoraggio delle materie prime e dei prodotti finiti. L’ambizioso obiettivo dell’azienda è quello di creare 0 rifiuti entro il 2025, vediamo quindi alcuni numeri di TEXON (2019):

  • Fibra riciclata: 76.1%
  • Polimero riciclato: 40.9%
  • Contenuto riciclato nell’intera gamma di prodotti: 30.8%
  • Materiali cellulosici certificati FSC: 100%

La sostenibilità delle aziende tessili italiane

Non esistono aziende tessili italiane 100% sostenibili, ne tanto meno materiali 100% ecologici, però esistono aziende che si impegnano per diventarlo, e materiali che si evolvono nel tempo per raggiungere tale appellativo.

Siamo ancora lontani da questi obiettivi, però molte aziende tessili italiane stanno lavorando in questa direzione e con l’aiuto dei consumatori siamo certi che ogni anno potranno far di meglio.

L’uso di tessuti ecologici, che siano essi di origine naturale, artificiale o sintetica, può considerarsi come un pilastro su cui gettare le fondamenta della moda italiana del futuro.

Adesso che le aziende tessili hanno dato il loro contributo creando questi materiali, la scelta spetta prima a brand e designer, poi ai consumatori consapevoli che vorranno acquistare i loro prodotti.

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