Eco-Sostenibilità e Crisi Economica in Italia

Crisi e Sostenibilità sono due elementi distinti quanto strettamente collegati tra loro. Esistono ancora paesi ricchi di lavoro e certezze? Dove i problemi esistenziali sono ridotti al minimo e le persone sono più felici? Un paese benestante è un paese dove le persone vivono serenamente la propria esistenza, dove chiunque può dedicare parte dei propri pensieri alla salvaguardia del pianeta.

Parlare di sostenibilità ambientale in Italia quando siamo in piena crisi economica può sembrare davvero eccedente; i nostri problemi sono altri al momento: trovare un lavoro stabile, pagare le bollette, fare la spesa.

Questa condizione di insicurezza economica non può che penalizzare l’ecosostenibilità. La richiesta di prodotti ecologici è al di sotto della media europea, complici prodotti dal costo più elevato e la scarsa informazione fornita da testate giornalistiche, televisioni e Social Network.

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Federica e Cristian titolari di Vesti la natura

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Cosa Accade al Pianeta Terra?

Pochi giorni fa si è staccato un Icerbeg in Antartide di proporzioni giganti. Le dimensioni sono pari alla nostra regione Ligure. Complice il riscaldamento globale? Oppure il ‘famoso riscaldamento globale’ è solo un complotto creato dalle aziende che producono energie rinnovabili? (Trump Docet)

Iceberg Antartide Staccato

Questo è quello che possiamo affermare con certezza: se il riscaldamento globale fosse un normale ciclo della terra e quindi noi umani non fossimo i responsabili, giustificherebbe la morte di milioni di animali e di migliaia di uomini ogni anno?

Giustifica la chiusura di sorgenti acquifere perché altamente inquinate? o il fatto che non possiamo fare un bagno in mare perché l’acqua è ripugnante? giustifica anche le mascherine anti-smog che vanno tanto di moda nelle metropoli?

Forse non siamo responsabili del riscaldamento globale, ma siamo comunque responsabili di migliaia di altri crimini ai danni del pianeta.

Moda e Sostenibilità Ambientale

Questo è il nostro settore commerciale ed è quindi l’unico su cui possiamo esprimere la nostra opinione senza raccontare bugie e false verità. Vesti la natura è un Blog che si occupa di divulgare informazioni sulla moda sostenibile.

Questo ci rende colpevoli di ipocrisia? Incentiviamo le persone ad aquistare prodotti ecologici, come fanno altre aziende nel campo dell’abbigliamento. Non raccontiamo sciocchezze, ne utilizziamo fantomatici e ingannevoli slogan.

Sponsorizziamo esclusivamente aziende di moda che dispongono di Certificazioni Tessili a tutela ambientale e sociale, ma questo non vuol dire che questi prodotti siano migliori delle più note marche di moda, ma vuol dire che hanno una impronta ambientale e sociale nettamente inferiore.

Troppo spesso la parola Biologico viene associata ad una truffa, ma una domanda sorge spontanea: perché le grandi aziende di moda non ottengono queste certificazioni, mentre piccole realtà sartoriali ci riescono?

La realtà è che il settore tessile è del tutto fuori controllo e la colpa è in gran parte di noi consumatori, sempre alla ricerca del prezzo più basso a discapito della qualità. La qualità di un prodotto non riguarda solo la sua longevità, perché anche una t-shirt da 40€ si usura. Per qualità intendiamo tutta la filiera di produzione di una t-shirt: il tessuto utilizzato, i solventi chimici, gli accessori come bottoni e cerniere, il finissaggio delle tinture e lo stato sociale dei lavoratori.

Oggi è molto semplice valutare la qualità di un prodotto: minore è il costo, maggiori sono l’impatto ambientale e sociale.

Evidenziamo anche una piccola ipocrisia umana: tendiamo a sminuire qualsiasi cosa non riguardi la nostra persona “ci penseranno altri a proteggere il pianeta, non è compito mio, non mi interessa, la terra sta bene come sta, poi si vedrà… ”.

Alcuni non hanno tempo per analizzare la situazione su scala globale, mentre altri ignorano del tutto argomenti come inquinamento ambientale e sfruttamento sociale.

La crisi economica alimenta egoismo e razzismo, ci rende più menefreghisti e cinici, ma qui non si tratta solo di pensare allo sfruttamento del lavoro minorile, allo stato sociale dei lavoratori nei paesi sottosviluppati, all’inquinamento ambientale e atmosferico..

Se tutto questo non bastasse a farci riflettere, dobbiamo afferrare un’altro concetto molto importante:Tutti i nostri vestiti sono carichi di sostanze tossiche, sostanze che assorbiamo quotidianamente e liberiamo nel nostro ambiente a migliaia di chilometri dai paesi in cui vengono prodotti.

La scienza ancora non può dimostrare gli effettivi danni genetici causati dalle sostanze tossiche presenti nei nostri indumenti. Non sembrano esserci grandi problemi nel breve termine – escludendo chi soffre di particolari patologie della pelle o allergie – ma parliamo di danni CERTI che si evidenzieranno a livello genetico da qui a 30 anni.

A pagarne ne conseguenze saranno sicuramente le future generazioni.

Questo problema non ci tocca da vicino, almeno finché non presenterà il conto a casa nostra e solo a quel punto alzeremo la voce contro lo stato e contro chi non ci ha informato. Forse è giusto così, ma possiamo prevenire questa evenienza oggi stesso, semplicemente con delle scelte più consapevoli.

Le Risorse Naturali sono Esaurite

Consumiamo più risorse naturali di quelle che il pianeta mette a nostra disposizione e ogni anno la situazione peggiora: nel 2016 abbiamo esaurito le risorse di un anno in soli 8 mesi – Earth Overshoot Day 08 Agosto 2016 – questo vuol dire che siamo andati in deficit e di conseguenza abbiamo utilizzato le “scorte di magazzino”.

Questo consumo eccessivo si protrae da anni e l’avvento di internet ha peggiorato di gran lunga una situazione già fuori controllo alla fine degli anni novanta. Consumare consumare e ancora consumare, per lo più prodotti scadenti e non biodegrabili.

Possiamo e dobbiamo continuare a consumare, ma con la consapevolezza di non sprecare, dobbiamo conoscere le aziende che rispettano ambiente e diritti sociali, perché sono anche le aziende che dispongono di miglior qualità e longevità dei prodotti.

Riteniamo il Made in Italy una garanzia di qualità, oltre che un incentivo per uscire dall’attuale crisi economica. Guardare le etichette preferendo prodotti Made in Italy, questo è il primo passo da compiere, non solo per uscire dalla crisi economica, ma anche per spingere le aziende a delle innovazioni ecosostenibili.

Non aspettare che qualcuno cambi il mondo, ma inizia te stesso, insegnalo ai tuoi figli e raccontalo agli amici.

Le attuali generazioni saranno ricordate nei libri di storia come dei parassiti, oppure come pionieri di un mondo migliore, sta al singolo individuo scegliere da che parte stare. Scegli la tua parte, questo è un film dedicato alla salvaguardia del pianeta!