L’Etichetta Tessuta: Un’Arma Importante per la Tracciabilità

Etichetta tessuta su capo di abbigliamento

Indice dei contenuti

Etichetta tessuta contro la contraffazione e verso la sostenibilità

L’etichetta tessuta, pur essendo un piccolo pezzo di tessuto di pochi centimetri quadrati, può racchiudere in se elementi tessili di alta tecnologia.

Se fino ad oggi, l’etichetta tessuta rappresentava soltanto un veicolo commerciale che consentiva di enfatizzare il logo e il nome di un brand, le moderne tecnologie possono far diventare questo piccolo pezzo di tessuto un vero e proprio elemento fondamentale nella lotta alla contraffazione e alla ricerca della sostenibilità.

Etichetta tessuta Jaquard

Voglio deliberatamente considerare l’etichetta tessuta jacquard e non altre tipologie (stampate, cartellini vari, etichette di composizione, ecc.).

Il motivo è che l’etichetta tessuta jacquard ha una lunga storia e una lunga tradizione: nel mondo esistono più di 6.000 aziende attrezzate con telai jacquard che producono questo articolo, con un indotto di tutto rispetto; a Wuppertal è addirittura possibile visitare un museo tessile dove c’è una sezione dedicata al nastro di passamaneria e all’etichetta tessuta. Anche l’Italia conta un numero interessante di aziende produttrici di etichette tessute.

Esiste oggi la possibilità di utilizzare proprio questo piccola etichetta tessuta come sistema di tracciabilità e quindi come caratteristica informativa garante della provenienza del capo d’abbigliamento o della calzatura.

La tracciabilità comunica al consumatore un insieme di caratteristiche del prodotto e l’osservazione delle regole ambientali e lavorative nelle aziende produttrici. Una vera e propria tracciabilità di filiera che si ottiene registrando tutte le informazioni relative alle attività svolte.

Etichetta tessuta con tecnologia RFID

Mediante l’utilizzo di etichette tessute tubolari e una nuova tecnologia di realizzazione di microchip inseribili nelle etichette stesse chiamata RFID, è possibile trasformare l’etichetta tessuta in un vero e proprio “centro di informazioni” che può anche arrivare alla possibilità di trasmettere un filmato sullo specchio appeso nel camerino del negozio d’abbigliamento dove stiamo acquistando un prodotto.

Etichetta tessuta con tecnologia RFID integrata

Sfruttando la tecnologia RFID è dunque possibile tracciare la filiera produttiva attraverso un’etichetta tessuta e quindi verificare che ciò che stiamo acquistando sia realmente stato realizzato nel rispetto delle norme che tanto inseguiamo.

Il tutto, con la possibilità di verifica.

Se consideriamo che la sostenibilità di prodotto non dipende solo dalla materia prima e dalla corretta gestione del ciclo di lavorazione / produzione / distribuzione, ma anche dalla tracciabilità, l’etichetta tessuta non è ovviamente la soluzione a tutti i problemi, ma è indubbiamente un’importante passo verso una maggiore correttezza sociale.

Poche sono le aziende che stanno utilizzando questa nuova tipologia di etichettatura, ma negli ultimi due anni numerosi brands hanno iniziato a considerarne le potenzialità.

L’etichetta tessuta RFID può diventare un supporto importante alle certificazioni tessili e magari potrebbe essere considerata un piccolo elemento da utilizzare obbligatoriamente.

E’ da considerare anche il fatto che l’etichetta tessuta con microchip viene prodotta con materie prime riciclate (normalmente poliestere).

Quando la moda è sostenibile?

Come riconoscerla?

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Inizia il tuo percorso!

di

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Le “frasi nulle” sulle etichette tessute

“Reversibile, di tessuto tecnico con polsini di maglia”

“Di tela tecnica antigoccia con cappuccio”

“Giubbino di nylon lucido con cappuccio e cintura”

E tanto altro ancora.

Questi sono solo alcuni esempi di quanto si legge nelle didascalie di alcune fotografie dei capi d’abbigliamento che troviamo nelle vetrine dei negozi e reclamizzati su alcune riviste di moda.

Si tratta di capi d’abbigliamento proposti da brand che normalmente si professano paladini della sostenibilità in ogni sua forma.

Ma cosa c’è di sostenibile in questi prodotti? Cosa intendono con le parole magiche “tessuto tecnico”?

Non c’è assolutamente nulla, il vuoto più assoluto.

Questa è la realtà della moda dei grandi marchi (credetemi, della maggior parte dei marchi d’abbigliamento).

Sfogliare queste riviste porta all’evidente contrasto tra pagina pubblicitaria e realtà; tra intervista “fuorviante” e status reale delle cose.

Si gioca sempre sulla forza d’attrazione di un’immagine: il primo elemento che attrae e condiziona le nostre decisioni d’acquisto.

I prodotti del tessile abbigliamento moderno sono ancora troppo lontani dal mondo sostenibile; le parole sono lontane dai fatti.

Questo è il motivo per cui insisto sul fatto che la sostenibilità nel tessile deve partire dal consumatore e non dai produttori.

E’ il consumatore l’unica figura in grado di condizionare le scelte dei produttori.

Inoltre, insisto sul fatto che è indispensabile la divulgazione. Bisogna conoscere ed approfondire. Chiedersi e chiedere.

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