La biotecnologia è il futuro della moda sostenibile
Chiediamo molto ai nostri vestiti: non solo devono essere belli e nei nostri colori preferiti, ma vogliamo anche che siano accessibili ma durevoli, comodi ma presentabili, impermeabili ma traspiranti.
Tuttavia, i nostri desideri hanno un prezzo, soprattutto per l’ambiente. Le tinture, i rivestimenti e i processi di finitura che i nostri abiti subiscono lungo il percorso sono hanno un impatto negativo sull’ambiente poiché richiedono molta acqua, energia, e l’uso di sostanze chimiche spesso tossiche.
Di questo ne siamo tutti consapevoli, ecco perché negli ultimi anni assistiamo a questo boom dei tessuti ecologici, sono infatti molte le aziende che stanno progettando nuove fibre ecologiche grazie alla biotecnologia, o al miglioramento della tecnologia del riciclo.
Sapete perché utilizziamo così tanto i tessuti sintetici come il poliestere? il costo ridotto aiuta, ma la possibilità di donargli caratteristiche altrimenti impossibili da avere sui tessuti naturali è fondamentale.
Infatti non c’è dubbio sul fatto che i materiali sintetici siano spesso superiori a quelli naturali (almeno sotto il punto di vista tecnico), ma il loro impatto sull’ambiente è davvero devastante e, tralasciando alcune nuove tecnologie di riciclo dei tessuti sintetici, questi finiscono negli inceneritori a fine vita ignorando i principi della moda circolare.

Il risultato è una fibra rivoluzionaria che fornisce le caratteristiche desiderate partendo da zero, cioè dal DNA.
Le proteine che si trovano nei coralli, nelle meduse, negli anemoni di mare, nelle tartarughe, nelle ostriche e persino nel latte vaccino possono essere utilizzate per produrre materiali con il colore, l’elasticità, l’umidità e l’idrorepellenza desiderati.
Senza l’uso di additivi sintetici tossici per l’ambiente e per gli esseri umani, non ci sarà infatti alcun bisogno di ulteriori lavorazioni e, come altre sostanze organiche, le Feature Fibres saranno naturalmente biodegradabili. Senza danneggiare gli organismi coinvolti, per una moda sempre più cruelty free.
Per mitigare l’impatto ambientale dell’industria della moda, la società statunitense Werewool sta progettando una rivoluzionaria piattaforma di sviluppo delle fibre tessili con l’obiettivo di crearle biodegradabili con proprietà estetiche e prestazionali “fatte su misura”. Ricapitolando, le fibre denominate Feature Fibres offriranno questi vantaggi:
- Vengono create in laboratorio partendo dal DNA.
- Non utilizzano sostanze chimico tossiche.
- Non comportano sofferenza o morte di animali (cruelty free).
- Nascono con determinate caratteristiche tecniche, senza ulteriori lavorazioni post produzione.
- Possono disporre di qualsiasi caratteristica tecnica.
- Vengono prodotte già colorate, anche in colori “fluo” di origine organica.
- Sono biodegradabili, possono essere abbandonate in natura poiché rilasciano solo micro-organismi.

“Stiamo creando un ciclo di vita circolare, restituendo i nutrienti all’ecosistema al termine della loro vita utile e proteggendo la biodiversità dagli effetti dell’inquinamento da microplastiche. Creando fibre con colore intrinseco, stiamo prevenendo l’inquinamento associato ai coloranti tessili convenzionali che causano morte nei fiumi, torrenti e altre risorse di acqua dolce”
Siamo convinti che le Feature Fibres possano davvero cambiare il volto della moda sostenibile, adesso dovremmo capire quanto costeranno e soprattutto quando saranno disponibili nel mercato, non vediamo l’ora di provarle!
Secondo posto al Global Change Award 2020: Feature Fibres by Werewool
Feature Fibres è uno dei progetti vincitori del Global Change Award 2020, la società Werewool ha infatti ottenuto il secondo posto dopo il progetto di Incredible Cotton ed un premio da 250 mila euro per portare avanti la loro ricerca, con l’obiettivo di lanciare quanto prima nel mercato della moda Feature Fibres.
Werewool è una società privata di biomateriali con sede negli USA, e sviluppa fibre con proprietà estetiche e prestazionali “create su misura”. Ispirati dalla natura, progettano fibre a livello del DNA per creare tessuti sostenibili con proprietà intrinseche. Materiali a basso impatto impatto ambientale e con un ciclo di vita circolare.
Werewool è un team di illustri scienziati e sviluppatori tessili che vogliono combattere il cambiamento climatico attraverso l’esplorazione della natura. Visita il sito di Werewool

La sua ricerca sulla biofabbricazione dei tessuti sostenibili ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali, più recentemente per lo sviluppo di un bioyarn a base di alghe: Algiknit.
“Vincere il Global Change Award significa accelerare il nostro lavoro al di là del laboratorio, in una soluzione scalabile che può guidare il settore verso un’economia circolare. Siamo davvero impazienti di vedere le interazioni del settore che il Global Change Award fornirà, ricevendo un feedback e un tutoraggio inestimabili. Siamo entusiasti di entrare a far parte della famiglia GCA, di entrare in contatto con i vincitori precedenti e attuali, di imparare dalle loro varie esperienze” Chui-Lian Lee, co-fondatore di Werewool
Come il corallo ispira l’abbigliamento ecologico (video)
Traduzione del video:
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La moda è volubile, e questo ha un costo. L’industria della moda è responsabile di quasi il 10% delle emissioni globali di carbonio. E la dipendenza dalla produzione di fibre sintetiche comporta spesso l’uso di coloranti tossici e trattamenti chimici, che utilizzano e inquinano grandi quantità di acqua. Ma molto prima delle top model, gli organismi colorati hanno sfilato sulla passerella della natura.
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Ecco perché l’azienda si ispira a queste tendenze naturali per produrre tessuti colorati a partire da proteine naturali.
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Le proteine sono i mattoni della vita. Si trovano in tutto, dalla pelle, ai capelli e ai muscoli, e la struttura e la disposizione di queste molecole proteiche ne determinano le proprietà.
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La prima a sfilare in passerella è stata la bellissima rosa vivida prodotta da una proteina colorata che si è evoluta, protegge e nutre un’alga simbiotica che vive nel suo tessuto.
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La sequenza di DNA che codifica questa proteina rosa può essere copiata e inserita nei batteri. Questi batteri possono poi essere utilizzati per produrre la proteina in modo sicuro in un laboratorio. Questa proteina viene poi estratta e trasformata in fibre che offrono un metodo sostenibile e a basso costo per la produzione di tessuti colorati.
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Poiché non c’è limite alla libreria di proteine della natura, le fibre possono essere progettate con proprietà da zero, sfruttando il potere delle proteine la lana spera di rivoluzionare la produzione dei nostri abiti con fibre progettate per essere biodegradabili al 100%, rendendo la moda pulita una scelta naturalmente alla moda.



