Conosci la Moda Ecosostenibile?

Sono passati alcuni anni da quando è scoccata la scintilla tra noi e la moda ecosostenibile. All’epoca ci rendemmo conto dell’immensa confusione intorno a essa, una confusione ancora attuale. Oggi offriamo moltissime informazioni utili sul nostro Blog.

Magari non hai tempo o voglia di leggere tutti i nostri articoli, o magari sono troppo noiosi, perché ammetto che a volte ci lasciamo andare in tecnicismi 🙂 leggendo questo breve articolo avrai tutte le nozioni base per i tuoi acquisti consapevoli!

Associamo da sempre la parola “naturale” a qualcosa che non può far male a nessuno e se le tue conoscenze ti portano a pensare che acquistando abbigliamento in fibre naturali stai acquistando prodotti ecologici, allora questo articolo fa proprio al caso tuo.

Ti piace la Moda Sostenibile? 🙂

Federica e Cristian titolari di Vesti la natura

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Fast Fashion vs Slow Fashion

Sentirai sempre più spesso parlare di Slow Fashion e Fast Fashion. Ne parliamo noi, i giornali, la TV, i social.. oggi ne parlano un pò tutti, vanno di moda!

Slow Fashion vs Fast fashion

Slow Fashion

  • Due collezioni in un anno
  • Crea economia locale
  • Inquina poco
  • Costa di più
  • Ma ti farà compagnia per molto tempo

Fast Fashion

  • Fino a 50 microcollezioni in un anno
  • Devastante impatto sociale
  • Devastante impatto ambientale
  • Specializzata in moda a basso costo
  • Usa (poco), getta, ricompra subito

Se senti parlare di Slow Fashion potresti “quasi pensare” alla moda ecosostenibile, ma se vedi sponsorizzare le parole “moda ecosostenibile” da grandi catene di distribuzione che seguono la via della Fast Fashion, allora parliamo di GreenWashing.

L’Etichetta Fa La Differenza

Ricorda questa affermazione: non esiste moda ecosostenibile senza una certificazione tessile.

Devi sapere che tutti i prodotti realizzati in Europa rispettano la Regolamentazione REACH (una lista di sostanze nocive sono escluse dalla produzione).

Purtroppo non esiste tracciabilità nella moda, quindi se un paio di passaggi della produzione vengono fatti in Italia -magari solo etichetta e stampa- ecco che vediamo apparire la magica etichetta Made in Italy. Chiaramente il “Falso Made in Italy” non rispetta la Regolamentazione REACH, in quanto nel 99% dei casi il prodotto viene realizzato in Cina, India ecc.

In attesa che la Regolamentazione REACH amplifichi il suo potere, possiamo fare affidamento su queste due etichette:

Etichette abbigliamento GOTS e OEKO-TEX

  • Global Organic Textile Standard (GOTS) è l’etichetta per i prodotti di abbigliamento di origine biologica. Se trovi questa etichetta, sai di aver acquistato un prodotto ecologico e socialmente etico.
  • Oeko-Tex è certamente l’etichetta più diffusa in Europa. Quando trovi questa etichetta nel tuo abbigliamento sai di aver acquistato un prodotto ecologico.

Le fibre tessili certificate

Non esiste moda ecosostenibile senza una fibra tessile certificata. Fortunatamente esistono molte fibre tessili certificate, ognuna ha i propri vantaggi e svantaggi, non sono tutte perfette, c’è sempre quella che inquina di più e quella che inquina meno.

  • C’è quella di origine animale come la lana biologica, che seppure BIO non piace a tutti (Vegan Docet).
  • C’è quella sintetica come Econyl, che seppure sintetica inquina meno del cotone standard.
  • C’è quella artificiale come Lyocell (Tencel), che utilizza processi chimici durante la produzione, ma è comunque classificabile come fibra ecologica.

Sulle fibre tessili si potrebbe scrivere un libro, noi gli abbiamo dedicato una intera sezione del sito e la trovi nel menu di navigazione.

Definizioni di Moda Ecosostenibile

Premessa: quando parliamo di abbigliamento intendiamo vestiti, ma anche borse, scarpe, cinture, portafogli e altri accessori di moda. Adesso facciamo un pò di chiarezza tra i vari “nomignoli” assegnati a prodotti di moda ecosostenibile.

Abbigliamento Solo Fibre Naturali Diritti Umani No materiali Animali Ambiente
In fibre naturali
Etico
Ecologico
Biologico
Ecosostenibile
Vegan

Abbigliamento in Fibre Naturali

L’abbigliamento in fibre naturali o abbigliamento naturale è realizzato esclusivamente utilizzando tessuti naturali: cotone, lana (e varianti), seta, canapa, lino.

Si può, si fà, ma non si dovrebbe definire “abbigliamento naturale” un vestito realizzato in lyocell, modal, lanital o fibra di mais e altre viscose. Questi sono tessuti artificiali che utilizzano solo una parte di materia prima naturale.

Le fibre artificiali di origine naturale sono fibre realizzate in laboratorio attraverso processi chimici e seppure siano fibre ecologiche hanno comunque poco di naturale.

L’abbigliamento in fibre naturali NON deve essere definito ecologico a prescindere dalle certificazioni.

Abbigliamento Etico

L’abbigliamento etico o solidale o equo solidale è definito tale quando la produzione o la vendita al dettaglio sostiene qualche iniziativa benefica di Onlus e Ong oppure iniziative per lo sviluppo sociale.

Solitamente parliamo di prodotti artigianali provenienti da paesi in via di sviluppo.

Oggi ci viene in mente che anche un prodotto sartoriale realizzato in Italia possa essere considerato un prodotto etico. Etica rivolta verso le piccole realtà sartoriali/artigianali che sono in grande difficoltà.

L’abbigliamento etico deve disporre di certificazioni sociali.

Abbigliamento Ecologico

L’abbigliamento ecologico è un prodotto realizzato con materiali certificati a basso impatto ambientale. Tutti i prodotti ecologici sono realizzati con materiali riciclati, riciclabili e spesso anche biodegradabili.

L’abbigliamento ecologico deve disporre di certificazioni ambientali.

Abbigliamento Biologico

L’abbigliamento biologico è definito tale quando il tessuto utilizzato proviene da agricoltura biologica o da allevamenti biologici (solo tessuti naturali).

Devi sapere che quando parliamo di abbigliamento BIO stiamo parlando di prodotti ecologici sotto il profilo ambientale e etici sotto il profilo sociale. L’abbigliamento biologico rispetta i canoni sociali del lavoro equo come imposto dall’agricoltura BIO.

Spesso incappiamo in falsi slogan di abbigliamento biologico, come ad esempio alcuni prodotti con etichetta Organic Content Standard che garantisce solo il 5% di fibra organica, mentre il restante 95% potrebbe essere in classico cotone non biologico.

Non potendo utilizzare pesticidi, fertilizzanti, diserbanti, o altre sostanze tossiche, l’abbigliamento biologico è di conseguenza anche ecologico.

L’abbigliamento biologico deve disporre di certificazioni ambientali e sociali.

Abbigliamento Ecosostenibile

L’abbigliamento ecosostenibile o abbigliamento sostenibile deve essere “sostenibile durante tutto il suo ciclo di vita” e per essere definito tale, il tessuto utilizzato deve essere riciclabile / biodegradabile.

Parliamo soprattutto di tessuti biologici, oppure tessuti artificiali o sintetici rigenerabili o nati dal riciclo di risorse esistenti come la plastica. L’abbigliamento ecosostenibile è prodotto nel pieno rispetto dei diritti umani, poiché è la fusione tra un prodotto ecologico e un prodotto etico.

L’abbigliamento ecosostenibile deve disporre di certificazioni ambientali e sociali.

Abbigliamento Vegan

L’abbigliamento vegan o cruelty free o animal free è definito tale SOLO quando dispone di una certificazione tessile che attesti l’assenza di materiali di origine animale, ma anche una filiera di produzione a basso impatto ambientale e senza sfruttamento di animali.

Se fino a ieri eri convinto che per acquistare abbigliamento Vegan bastasse scegliere un vestito in 100% cotone, oggi sfatiamo questo mito: prodotti non certificati, seppure realizzati in fibre tessili differenti da lana seta pelle ecc.. sono comunque dannosi per l’intero ecosistema e di conseguenza dannosi per gli animali.

L’abbigliamento vegan deve disporre di certificazioni ambientali e per i diritti animali.