Il mondo Equo e Solidale si schiera a fianco di Fashion Revolution 

Donna indiana stende vestiti e tende appena create

Indice dei contenuti

La Fashion Revolution Week si terrà dal 22 al 29 aprile e celebra i suoi primi 10 anni

Altromercato, con Altraqualità, Equomercato, Meridiano361, Progetto Quid ed Equo Garantito insieme a Fashion Revolution, ricordano i dieci anni dalla tragedia del crollo del Rana Plaza che ha dato vita al movimento e rilanciano la raccolta firme per la campagna «Good Clothes, Fair Pay», per garantire un salario dignitoso a chi produce i nostri vestiti.

Fashion Revolution Week si svolge ogni anno nella settimana intorno al 24 aprile. Questa data riflette l'anniversario del crollo della fabbrica Rana Plaza nel 2013

La Fashion Revolution Week celebra quest’anno il suo decimo anniversario e il movimento continua a lottare per una moda più etica e sostenibile. In Italia, il mondo del Commercio Equo e Solidale ha sostenuto questa iniziativa fin dal suo inizio e si impegna ancora oggi per promuovere cambiamenti positivi nell’industria della moda.

Nel 2013, il crollo del Rana Plaza in Bangladesh ha segnato una svolta nella storia della moda. Questo tragico evento, che ha causato la morte di 1134 persone e 2500 feriti, ha portato alla creazione del movimento Fashion Revolution, con l’obiettivo di prevenire simili catastrofi in futuro.

Da allora, il movimento chiede ai marchi di tutto il mondo di aumentare la trasparenza e il controllo della loro catena produttiva, per garantire una moda più etica.

La campagna “Good Clothes, Fair Pay”:

Quest’anno, Altromercato, AltraQualità, Equomercato, Meridiano361, Progetto Quid ed Equo Garantito aderiscono alla Fashion Revolution Week e promuovono la campagna «Good Clothes, Fair Pay».

Lanciata ufficialmente il 19 luglio 2022, si tratta di un’iniziativa dei cittadini europei (ECI) che mira a raccogliere almeno un milione di firme entro un anno. L’obiettivo è chiedere alla Commissione Europea di introdurre una legislazione che imponga ai marchi e ai rivenditori nel settore dell’abbigliamento di garantire un salario dignitoso ai lavoratori, in quanto un salario dignitoso non è un lusso, ma un diritto umano fondamentale.

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Come partecipare:

La Fashion Revolution Week rappresenta un’opportunità per riflettere sulle condizioni del settore della moda e promuovere un cambiamento positivo

Se anche tu vuoi unirti alla lotta per una moda più giusta ed etica, puoi contribuire firmando la campagna «Good Clothes, Fair Pay».

Per aderire e avere ulteriori informazioni, visita il sito https://italy.fashionrevolution.org/it/good-clothes-fair-pay/

Quando la moda è sostenibile?

Come riconoscerla?

Dove acquistarla?

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Progetto Quid, Meridiano 361, Equo Garantito, altraQualità, EquoMercato - Loghi

ALTROMERCATO

Altromercato è la principale realtà di Commercio Equo e Solidale italiana e tra le più grandi al mondo.

È un’Impresa Sociale – società cooperativa, formata da 99 Soci e 221 Botteghe, gestisce rapporti con 190 organizzazioni di produttori in oltre 40 paesi, nel Sud e nel Nord del mondo. Il lavoro di centinaia di migliaia di artigiani e contadini viene rispettato ed equamente retribuito, perché si basa su una filiera trasparente e tracciabile, che tutela i produttori, l’ambiente e garantisce la qualità dei prodotti.

Altromercato propone prodotti che hanno una caratteristica comune: sono buoni per chi li sceglie e per chi li produce. La sua gamma si compone di prodotti alimentari, molti dei quali biologici, anche freschi e una selezione di prodotti tipici italiani (Solidale Italiano), una linea di igiene e cosmesi naturale (Natyr), articoli di artigianato per la casa e ricorrenze, abbigliamento e accessori della linea di moda etica.

Le principali referenze sono presenti anche in 1500 punti vendita della grande distribuzione e 2000 negozi specializzati bio, oltre che in ristoranti, mense scolastiche, bar ed erboristerie, Gruppi di Acquisto Solidale.

Con Altromercato si alimenta un’economia sana, un circolo virtuoso – dal produttore al consumatore – che dura da trent’anni, uno stile di vita sostenibile per tutti.

EQUO GARANTITO 

Equo Garantito è l’associazione di categoria di circa 70 organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiane. Rappresenta nel Paese, nella società civile, con i media e le istituzioni locali e nazionali le esperienze e la cultura dei suoi Soci: organizzazioni non profit e Botteghe del Mondo che promuovono i prodotti e i principi di un’economia di giustizia fondata sulla cooperazione e su relazioni paritarie tra i soggetti che partecipano alla realizzazione di un bene.

È depositaria della Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale e gestisce il Registro Italiano delle Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale attraverso un sistema di controllo certificato.

ALTRAQUALITÀ

altraQualità dal 2002 lavora in ambito Fair Trade sviluppando, importando e distribuendo prodotti alimentari, tessili e artigianali realizzati da realtà etiche e sostenibili di vari paesi dell’Asia, America Latina e Africa. È stata la prima realtà italiana a sviluppare una linea completa di abbigliamento e accessori interamente etica e solidale e a proporre t-shirt personalizzabili sostenibili ed etiche al 100% perchè certificate biologiche e Fairtrade.

Tutti i progetti di altraQualità si sviluppano secondo una filiera trasparente e garantita senza sfruttamento del lavoro, una scelta di sostenibilità che negli anni ha loro permesso di crescere, dimostrando che un modello economico eticamente connotato può essere una concreta alternativa.

EquoMercato

La Cooperativa EquoMercato, nata nel 1993 su iniziativa di due volontari appena rientrati in Italia dopo diversi anni di cooperazione in Burundi, è una piccola centrale di importazione di prodotti del Commercio Equo e Solidale, con 16 soci di cui 4 lavoratori.

EquoMercato è tra i soci fondatori di EQUO GARANTITO.

L’attività della cooperativa si ispira alla Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale; rispettando questi criteri EquoMercato importa prodotti alimentari, cosmetici e di artigianato da diverse piccole cooperative e associazioni di produttori di Africa, Asia e America Latina, che vengono poi rivenduti alle Botteghe del Mondo italiane.

Ai produttori vengono garantiti un prezzo equo dei prodotti acquistati, la continuità del rapporto commerciale e il finanziamento anticipato per un valore pari alla metà della merce ordinata, oltre a assistenza e cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti.

Alle Botteghe del Mondo e ai consumatori viene garantita la miglior informazione possibile sia sui produttori delle merci vendute sia sui prezzi praticati, attraverso la pubblicazione di schede informative e di prezzi trasparenti per i prodotti.

EquoMercato ha avviato diverse collaborazioni con cooperative sociali e soggetti dell’economia solidale e carceraria per realizzare prodotti che utilizzano materie prime importate con i criteri del Commercio Equo.

Meridiano 361

Meridiano 361 è un’impresa sociale costituita nel 2019 a Reggio Emilia che si occupa di commercio equo e solidale. Nasce per iniziativa della cooperativa sociale La Vigna, che dal 1985 è impegnata sul fronte dell’inclusione al lavoro di soggetti svantaggiati e, contemporaneamente, nell’assistenza a persone segnate da fragilità.

Meridiano 361 vuole essere l’orizzonte in più che va oltre i confini stabiliti dai 360 meridiani geografici, per un modo “altro” di intendere il mondo, dove a prevalere non è la logica del profitto ma quella della giustizia. I paesi con cui Meridiano 361 direttamente collabora sono Madagascar, Indonesia, India ed Ecuador con i quali sviluppa oggetti di artigianato e collezioni di bigiotteria.

QUID

L’impresa sociale Quid, fondata nel 2013 come cooperativa sociale, è un laboratorio sartoriale a Verona che impiega persone — prevalentemente donne — che si trovano in una condizione di svantaggio o di fragilità lavorativa, creando per loro opportunità d’impiego stabile, di formazione e di crescita professionale; in quest’ottica sono stati aperti anche due laboratori all’interno del carcere di Montorio (Verona).

La produzione impiega tessuti di fine serie, stock invenduti o donati da prestigiose aziende tessili italiane e da noti brand del mondo della moda internazionale.

Questa peculiarità produttiva, nativamente sostenibile, evita di destinare al macero tessuti pregiati, consentendo un ridotto impatto ambientale.

L’idea imprenditoriale di Quid, nata dal duplice obiettivo di creare inclusione sociale e lavorativa, è valsa alla cooperativa il riconoscimento di prestigiosi premi anche a livello internazionale: tra questi, il primo nel 2014, European Social Innovation Competition (2014), e il recente “CNMI Responsible Disruption Award” ai Green Carpet Fashion Awards (2020) per il suo marchio di moda etica Progetto Quid.

Anna Fiscale — presidente e fondatrice di Quid — è stata inoltre nominata Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a soli 32 anni.

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Siamo un'associazione no-profit impegnata dal 2016 nella promozione di una moda più etica e sostenibile.

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