Moda sostenibile in Italia




Moda sostenibile in Italia


Moda sostenibile in Italia

Perchè scegliere la moda sostenibile? Come si sta evolvendo in Italia?

di Federica Chiapparelli


23
Apr


Indice

  Cosa vuol dire moda sostenibile?
  Sostanze tossiche nei vestiti
  Le scelte della moda sostenibile
  Riciclo delle risorse esistenti
  La tua scelta consapevole
  Impatto sociale della moda sostenibile
  Fashion Revolution Weekend
  Moda sostenibile

Cosa vuol dire moda sostenibile?

E' una parte della filosofia di design e tendenza, in forte crescita nel percorso dell'Ecosostenibilità, il cui obiettivo è quello di creare un sistema che possa essere sostenuto a tempo indeterminato, in termini di impatto ambientale e di responsabilità sociale.

La maggior parte dei capi di abbigliamento che troviamo sul mercato sono costituiti da cotone e poliestere: il cotone è un tessuto naturale che necessita di grandi quantità di acqua per crescere, e di una quantità spropositata di sostanze chimiche come fertilizzanti e pesticidi.
Il poliestere è un tessuto totalmente sintetico alla base del nostro abbigliamento, ha superato di gran lunga l'utilizzo dei tessuti naturali, e questa escalation è dovuta a costi di produzione e vendita del prodotto finale molto ridotti. Ci sono diversi tipi di tessuti sintetici derivanti da petrolio e gas e la loro produzione è altamente dannosa per l'ambiente. Oltre ai costi molto ridotti, che facilitano l'inserimento nel mercato, uno dei grandi vantaggi dei tessuti sintetici è la possibilità di creare tantissime varianti dello stesso prodotto con più facilità rispetto ai tessuti naturali, e inoltre, grazie ai laboratori chimici l'uomo è in grado di assegnare delle proprietà uniche ai tessuti sintetici.

Cosa significa? semplicemente che un tessuto naturale come il cotone ha delle caratteristiche e delle qualità che rimangono tali in ogni condizione, non possono migliorare senza l'utilizzo di additivi o particolari sostanze chimiche utilizzate per migliorare i tessuti sintetici. Vuoi un prodotto più traspirante? Se uso un imbibente sintetico consento alla fibra di estrarre più umidità dal corpo e quindi di rendere la stessa più disponibile all’evaporazione ambientale di conseguenza ne aumento la traspirabilità. Vuoi un prodotto impermeabile? Si può fare facilmente grazie alla scienza.

La natura non mette a disposizione tutte le migliorie che la ricerca industriale rende disponibile a tutti. L'uomo, grazie alla scienza, può migliorare di parecchio i nostri indumenti, peccato che spesso lo fa in maniera distruttiva e non costruttiva. Non siamo contrari ai tessuti sintetici, se questi fossero meno dannosi per la nostra salute e quella dell'ambiente.

L'idea alla base della moda sostenibile é la continua ricerca di materiali che siano ecologici e rinnovabili, poco dannosi per l'ambiente, sia nella produzione che nel consumo di ingenti quantità di risorse naturali, contribuendo solo in minima parte all'inquinamento del pianeta.

Se vuoi informazioni sulle differenze tra i vari tessuti leggi il nostro articolo   Tessuti naturali, artificiali e sintetici



Riciclo risorse esistenti per realizzare tessuti

Sostanze tossiche nei vestiti

Ammine aromatiche

Cancerogene derivanti da azo-coloranti, bandite in Europa a partire da inizio anni 90 ma che ancora si ricercano con assiduità e che talvolta ci fanno la sorpresa di essere presenti. E’ un elenco di 24 composti cancerogeni regolamentato al momento nella maggior parte del mondo (Cina compresa).

Alchilfenoli etossilati

In gergo chimico si indicano con l’acronimo APEO, gli etossilati, e AP, i non etossilati. Sono tensioattivi non ionici usati fino al 2007 in maniera massiva e che sono fortemente inquinanti per la fauna acquifera. Regolamentati solo in Europa (dalla Cina e da altri paesi arrivano spesso brutte sorprese).

Metalli pesanti

Possibili contaminanti dovuti alle tinture e/o alle vie di conservazione delle fibre. Ci sono circa 9 specie metalliche presenti negli indumenti di scarsa qualità e dubbia provenienza.

Dimetilfumarato

Forte antimuffa usato per preservare le fibre naturali durante lunghi periodi di stoccaggio. Ha il brutto vizio di essere un forte allergizzante.

Clorofenoli

Rientrano nella famiglia dei biocidi/pesticidi. Proprio per questa funzione possono trovarsi su fibre naturali in particolare cellulosiche. Talvolta sono scorie di produzione di taluni coloranti.

Ftalati

Composti usati come plastificanti per PVC (danno morbidezza allo strato in PVC). Alcuni di questi sono mutageni. Sono regolamentati in Europa, in America e Cina (solo per prodotti per bambini).

Coloranti

Allergenici e/o cancerogeni, regolamentati solo in Europa (alcuni), sono un elenco di coloranti di varia natura.



Quando l'abbigliamento è biologico?

Scoprilo leggendo il nostro articolo Abbigliamento biologico






Le scelte della moda sostenibile

Le alternative a tessuti sintetici dannosi per l'ambiente ci sono, grazie alla natura, ma anche grazie all'uomo ed alla scienza: si possono usare tessuti naturali coltivati con metodi biologici come il Lino, la Canapa, la Lana, il Cotone organico e la Seta, oppure tessuti artificiali di origine naturale come il Tencel (Eucalipto), il Bamboo ed il Modal (Faggio).

L'obbiettivo della sostenibilità è ridurre al minimo l'impatto ambientale e sociale, utilizzando meno risorse energetiche ed eliminando pesticidi e fertilizzanti chimici che con il tempo persistono nel tessuto, assorbiti dal nostro organismo, e rilasciati nelle acque nelle fasi di lavaggio degli indumenti. L’agricoltura biologica si basa sul principio di combattere l’attacco delle piante mediante competitors naturali dei parassiti piuttosto che con biocidi sintetici.

Una cosa molto importante dei tessuti naturali di origine biologica è che vengono certificati da enti internazionali per assicurare che il capo prodotto abbia tutti i requisiti di una coltivazione e di una produzione biologica.

Greenpeace si batte da anni nel settore tessile con la Campagna DeTox, una campagna nata per convincere le grandi aziende a trovare alternative ecologiche all'utilizzo di sostanze tossiche. Scopri di più sulla campagna DeTox sul sito Greepeace.org



Riciclo risorse esistenti per realizzare tessuti

Riciclo delle risorse esistenti

Un altro importante tassello della moda sostenibile è il riciclo delle risorse esistenti, come il tessuto NewLife, uno dei tessuti in polietilene riciclato più Pregiato, una idea e una produzione 100% Made in Italy completa e certificata. Il riciclo delle bottiglie di plastica trasformate in un polimero attraverso un processo meccanico che va ad eliminare ogni sostanza tossica comunemente utilizzata durante le fasi di produzione di un tessuto sintetico.

Per scoprire tutti i segreti di NewLife leggi il nostro articolo   Tessuto da riciclo bottiglie di plastica

Ultimamente nascono tante nuove idee, come Orange Fiber, un'azienda italiana che ha avuto la brillante idea di creare un lussuoso tessuto ecosostenibile partendo dal riciclo degli scarti delle arancie. Peccato per il lussuoso! Noi siamo del parere che la moda sostenibile, per essere efficace, debba essere alla portata di tutti.

WineLeather, una pelle vegetale 100% Made in Italy realizzata con il vino. Una idea geniale, e nuovamente realizzata in Italia. Ci vorrà del tempo prima di vederla in commercio, speriamo solo sia un prodotto alla portata delle nostre tasche.

Waistemade è un brand Italiano di manifattura totalmente artigianale, ed ha realizzato una splendida cintura unisex riciclando copertoni di bicicletta usati. Queste sono le nostre idee, idee italiane, ecosostenibili, e che potrebbero migliorare il nostro stile di vita.

Non ci siamo fatti sfuggire l'occasione per una intervista al brand Waistemade. Leggi il nostro articolo   Cinture da riciclo di gomme biciclette






La tua scelta consapevole

La moda sostenibile può crescere grazie a noi consumatori, per far si che queste grandi idee non rimangano tali, per farle copiare da altri imprenditori e artigiani, per fare in modo che anche le grandi aziende possano convertirsi ad una produzione sostenibile, dobbiamo noi stessi capire che il settore tessile ha un forte impatto negativo sugli ecosistemi e sui consumi. Diversi studi dimostrano che l'acqua scaricata dalle fabbriche tessili contenga diverse sostanze chimiche tra cui la formaldeide, il piombo e il mercurio, tutti lo sappiamo, siamo coscienti del fatto che il settore tessile sia una piaga per questo pianeta e oggi possiamo finalmente scegliere di cambiare.

La moda sostenibile è una realtà, soprattutto in Europa dove le regole ambientali diventano sempre più severe. Sai che anche le tinture hanno bisogno di certificati che attestino l'assenza di sostanze tossiche e metalli pesanti? Si chiama Regolamentazione Reach, un'insieme di leggi a tutela ambientale, forse uno degli eco certificati più importanti in assoluto tra quelli disponibili in questo settore. L'ideale è la colorazione del capo tramite pigmenti estratti da fiori, piante ed erbe, utilizzando minor quantità di acqua che viene poi riutilizzata per i lavaggi successivi.




Impatto della moda etica e sostenibile sul sociale


Impatto sociale della moda sostenibile

Nell' articolo abbiamo discusso dei tessuti in generale e del loro impatto ambientale, delle sostanze tossiche normalmente presenti nei nostri vestiti e delle valide alternative ai tessuti sintetici, ma anche di alcuni marchi di moda ecosostenibile e rigorosamente Made in Italy. Adesso parliamo dell'impatto sociale, cioè il fattore predominante quando parliamo di ecosostenibilità e di moda etica.

Per quanto tutti utilizzino Slogan sulle caratteristiche dei tessuti biologici e naturali, sui benefici che la nostra pelle può ottenere grazie all'utilizzo di questi tessuti, la realtà dei fatti è un'altra e la descriviamo brevemente: l'impatto maggiore, acquistando abbigliamento certificato ecosostenibile, lo si ha sull'aspetto sociale e ambientale, rispetto dei diritti umani, degli animali, e dell'ambiente. Queste sono le basi per parlare di moda etica e sostenibile.

Coltivazioni e allevamenti intensivi rendono la vita un inferno per persone e animali che ne restano coinvolti. Quanti video di allevamenti intensivi vediamo nei Social Network e in televisione? Purtroppo sappiamo che sono reali, e soprattutto che sono la stragande maggioranza rispetto agli allevamenti biologici.
Gli allevamenti intensivi ci colpiscono di più rispetto ad altre situazioni, come potrebbero essere le piantaggioni di cotone ricche di 'schiavi umani', di lavoro minorile e di sofferenza. Gli allevamenti intensivi ci colpiscono di più perchè sono più vicini, anche in Italia la situazione è drammatica.

Quando parliamo di sostenibilità e di etica ci riferiamo spesso al sociale, in particolar modo agli esseri umani, perchè le grandi aziende sono in continua guerra per realizzare capi di abbigliamento al costo più basso, ma questo a che prezzo per l'umanità? Un prezzo alto, troppo alto per continuare a pagarlo. Un disastro totale, a cui dobbiamo porre rimedio nel più breve tempo possibile.

Fortunamente, grazie a delle campagne mirate da parte di molte Onlus - Greenpeace in primis - la situazione sta cambiando rapidamente. E' chiaro a tutti, il consumatore dovrà rimettere qualcosa di propria tasca, perchè produrre in modo etico e sostenibile ha dei costi più elevati rispetto alla produzione senza vincoli ambientali e sociali. Le certificazioni ecologiche hanno dei costi, ma soprattutto rendono le cose più difficili alle aziende produttrici: stipendi e orari lavorativi dei dipendenti devono essere equi, in linea con le normative internazionali, e per ottenere una certificazione GOTS (di origine biologica) tutta la catena di produzione deve essere ecosostenibile: coltivazione della materia prima, estrazione del tessuto, tinture, realizzazione del capo di abbigliamento, accessori come bottoni e cerniere, per finire con gli imballaggi finali per la spedizione.

Parliamo di materiali ecologici che hanno costi elevati, e di lavoro etico per i dipendenti nelle aziende produttrici. E' chiaro che tutto questo ha un costo, ed è altrettanto chiaro che una parte di questi costi deve essere assorbita dal consumatore finale: il cliente che acquista il capo di abbigliamento nel negozio sotto casa.

Se grandi aziende come H&M - e la cito perchè è tra le ultime ad aver fatto passi davvero importanti a riguardo - si prendono carico della responsabilità etica, sociale e ambientale, pubbliciazzando i loro risultati e le loro idee a riguardo, siamo certi, che molte altre aziende faranno gli stessi passi, perchè i consumatori sono più attenti e vogliono acquistare prodotti senza pensare che questi siano frutto di chissà quale disgrazia.

H&M ha lanciato nel 2015 il Global Change Award, una sfida tra le aziende più innovative nel campo della moda sostenibile, i vincitori di questo concorso ottengono degli interessanti premi in denaro e tanta pubblicità. Tutti possono partecipare al Global Change Award, e notiamo con piacere che la moda sostenibile Made in Italy ottiene grandi risultati grazie a delle idee davvero fuori dal comune. Vedi Orange Fiber e WineLeather di cui abbiamo parlato in precedenza.


La moda sostenibile in 3 elementi


  • Rispetto dei diritti umani con condizioni lavorative dignitose.

  • Allevamenti biologici che rendano la vita degli animali più semplice.

  • Salvaguardia dell'ambiente con l'utilizzo di alternative alle sostanze tossiche.

  • Tre elementi per fondare la moda del futuro, dove non ci sarà bisogno di negozi specializzati in moda sostenibile Vesti la natura, perchè in qualsiasi negozio si potranno acquistare capi di abbigliamento con una certezza.. che questi siano realizzati nel rispetto ambientale e sociale.





    Fashion Revolution Weekend Who Made My Clothes?

    Fashion Revolution Weekend

    Scriviamo questo articolo proprio durante la settimana della moda etica e sostenibile, che va dal 24/04 al 30/04. Durante la Fashion Revolution Weekend vengono organizzati eventi in tutto in mondo, con l'obbiettivo di sostenere iniziative etiche, sociali e ambientali nel campo della moda. Rendere il consumatore più consapevole dei propri acquisti, forzare le aziende produttrici nel rendere le filiere più trasparenti, rispettose dell'ambiente e dei diritti sociali.


    Quando è nata la Fashion Revolution Weekend?

    Si tratta di una iniziativa nata nel 2013, a seguito di una strage avvenuta in una azienda tessile con sede in Bangladesh, dove purtroppo morirono oltre 1000 persone.

    Esiste un calendario eventi della Fashion Revolution Weekend?

    Certamente, il calendario completo degli eventi organizzati in Italia per la Fashion Revolution Weekend lo trovi in una pagina del sito fashionrevolution.org cliccando qui

    Chi può partecipare alla Fashion Revolution Weekend?

    Tutti noi possiamo partecipare a questa iniziativa! Ci basta chiedere 'Chi ha fatto i miei vestiti?' alle aziende produttrici, e si può fare utilizzando i Social Network.

    Come posso partecipare alla Fashion Revolution Weekend?

  • Indossare un capo di abbigliamento al contrario, con etichetta ben visibile in modo che si legga il nome del brand.
  • Farsi fotografare tenendo in mano un cartello con la scritta "Chi ha fatto i miei vestiti?"
  • Condividere la foto sui Social Network utilizzando gli hashtag ufficiali #WhoMadeMyClothes #FashRev #FashionRevolution #ChiHaFattoiMieiVestiti
  • Come posso realizzare il cartello #ChiHaFattoiMieiVestiti?

    FashionRevolution.org mette a disposizione idee e materiale da poter utilizzare per questo evento. Per ulteriori informazioni visita questa pagina. Puoi anche scriverlo a penna o sul PC utilizzando un semplice foglio A4.




    Una azione individuale vale più di 1000 articoli, partecipa alla Fashion Revolution Weekend!
    Segui @Fashion Revolution Italia sui Social Network e resta sempre aggiornato sulla Fashion Revolution Weekend e sulla moda etica e sostenibile!





    Vesti la natura - Moda sostenibile

    Le motivazioni che spingono i consumatori ad acquistare prodotti realizzati dai marchi di moda ecosostenibile sono davvero molto semplici: i prodotti naturali di origine biologica, come i prodotti artificiali realizzati in maniera sostenibile, rispettano i diritti umani, rendono la vita più semplice agli animali di allevamento, inquinano meno in quanto non contengono elementi biotossici per l’uomo, gli animali e l’ambiente.

    Vuoi scoprire come identificare l'abbigliamento biologico? Leggi il nostro articolo   Abbigliamento biologico




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