Cos’è la Moda Sostenibile?

La moda sostenibile è una parte della filosofia di design e tendenza in forte crescita nel percorso dell’ecosostenibilità il cui obiettivo è quello di creare un sistema che possa essere sostenuto a tempo indeterminato, sia in termini di impatto ambientale che di responsabilità sociale.

Sappiamo che la maggior parte della produzione di moda sul mercato è costituita da cotone e poliestere: il cotone è una fibra tessile naturale che necessita di grandi risorse idriche per la crescita della pianta e di una quantità spropositata di sostanze chimiche come fertilizzanti e pesticidi.

Il poliestere è una fibra tessile sintetica che ha superato di gran lunga l’utilizzo di tessuti naturali, una rapida evoluzione dovuta a costi di produzione e vendita del prodotto finale molto ridotti. Sono disponibili diversi tessuti sintetici derivanti dal petrolio e la loro produzione è ancora molto dannosa per l’ambiente.

Oltre ai costi di produzione ridotti, i quali facilitano l’ingresso nel mercato, uno dei grandi vantaggi dei tessuti sintetici è la possibilità di creare varianti dello stesso prodotto con più facilità rispetto ai tessuti naturali, inoltre, grazie alla scienza l’uomo è in grado di assegnare proprietà uniche ai tessuti sintetici.

Cosa vuol dire ‘assegnare proprietà ai tessuti’?

Semplicemente che un tessuto naturale come il cotone ha delle caratteristiche e delle qualità che rimangono tali in ogni condizione, non possono migliorare senza l’utilizzo di additivi o altre sostanze chimiche, altresì utilizzate per migliorare i tessuti sintetici.

  • Vuoi un prodotto più traspirante? Usiamo un imbibente sintetico sulla fibra, il quale consente di estrarre più umidità dal corpo e quindi rendere la stessa fibra più disponibile all’evaporazione ambientale, ne consegue un aumento di traspirabilità del tessuto.
  • Vuoi un prodotto impermeabile? Si può fare facilmente grazie alla scienza, semplicemente utilizzando sostanze chimiche idrorepellenti
La natura non mette a disposizione tutte le migliorie che la ricerca scientifica può sviluppare. Grazie alla scienza possiamo migliorare le caratteristiche dei nostri indumenti.

Come vedi non siamo contrari ai tessuti sintetici, se questi fossero meno dannosi per la nostra salute e per l’ambiente. L’idea alla base della moda sostenibile è la continua ricerca di materiali che siano ecologici e rinnovabili, non dannosi per l’ambiente e con il minimo spreco di risorse naturali.

Ti piace la Moda Sostenibile? 🙂

Federica e Cristian titolari di Vesti la natura

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Sostanze Tossiche nei Vestiti

Maschera anti gas

Ammine aromatiche

Cancerogene derivanti da azo-coloranti, bandite in Europa a partire da inizio anni 90 ma che ancora si ricercano con assiduità e che talvolta ci fanno la sorpresa di essere presenti. E’ un elenco di 24 composti cancerogeni regolamentato al momento nella maggior parte del mondo (Cina compresa).

Alchilfenoli etossilati

In gergo chimico si indicano con l’acronimo APEO, gli etossilati, e AP, i non etossilati. Sono tensioattivi non ionici usati fino al 2007 in maniera massiva e che sono fortemente inquinanti per la fauna acquifera. Regolamentati solo in Europa (dalla Cina e da altri paesi arrivano spesso brutte sorprese).

Metalli pesanti

Possibili contaminanti dovuti alle tinture e/o alle vie di conservazione delle fibre. Ci sono circa 9 specie metalliche presenti negli indumenti di scarsa qualità e dubbia provenienza.

Dimetilfumarato

Forte antimuffa usato per preservare le fibre naturali durante lunghi periodi di stoccaggio. Ha il brutto vizio di essere un forte allergizzante.

Clorofenoli

Rientrano nella famiglia dei biocidi/pesticidi. Proprio per questa funzione possono trovarsi su fibre naturali in particolare cellulosiche. Talvolta sono scorie di produzione di taluni coloranti.

Ftalati

Composti usati come plastificanti per PVC (danno morbidezza allo strato in PVC). Alcuni di questi sono mutageni. Sono regolamentati in Europa, in America e Cina (solo per prodotti per bambini).

Coloranti

Allergenici e/o cancerogeni, regolamentati solo in Europa (alcuni), sono un elenco di coloranti di varia natura.

Ideali della Moda Sostenibile

Le alternative ai dannosi tessuti sintetici sono molte grazie alle risorse naturali, ma anche grazie all’uomo e alla evoluzione della ricerca scientifica:

  • Tessuti naturali come lino, canapa, lana biologica, cotone biologico e seta.
  • Tessuti artificiali di origine naturale come lyocell, bamboo e modal.

L’obbiettivo del movimento Moda Sostenibile è ridurre al minimo l’impatto ambientale e sociale della produzione tessile: sfruttando meno risorse energetiche/naturali, rendendo il lavoro equo, sostiuendo sostanze chimico/tossiche con alternative più ecologiche – sostanze chimiche che persistono nel tessuto e vengono assorbite dal nostro organismo, ma anche rilasciate nelle acque ad ogni lavaggio dei vestiti.

Parliamo adesso di agricoltura biologica, la quale si basa sul principio di combattere l’attacco delle piante da parte di parassiti mediante competitors naturali piuttosto che con biocidi sintetici.

Una cosa che devi assolutamente sapere sui tessuti naturali di origine biologica è che vengono certificati da enti internazionali per assicurare che il capo prodotto abbia tutti i requisiti di una produzione biologica (alla pari dei prodotti alimentari).

GreenPeace si batte da anni nel settore tessile con la Campagna DeTox, nata per convincere le grandi aziende a trovare alternative ecologiche all’utilizzo di sostanze tossiche. Scopri di più sulla campagna DeTox sul sito Greenpeace.org

Riciclo delle Risorse

Un’importante tassello che compone il puzzle della Moda Sostenibile è il riciclo di risorse esistenti. In Italia abbiamo alcuni validi esempi di economia circolare.

  • NewLife è uno dei tessuti in polietilene riciclato più Pregiati, un’idea e una produzione 100% Made in Italy. Riciclo delle bottiglie di plastica trasformate in un polimero attraverso processi meccanici che sostituiscono ogni sostanza tossica comunemente utilizzata durante le fasi di produzione di un tessuto sintetico.
  • Econyl è un Nylon ecologico e un’altra idea Made in Italy. Utilizza come materia prima reti da pesca recuperate negli oceani, ma anche scarti dell’industria tessile o tappeti domestici dismessi.
  • Nascono nuove idee di Moda Sostenibile ogni anno, come Orange Fiber, un’altra azienda italiana con la brillante idea di creare un lussuoso tessuto ecologico utilizzando come materia prima scarti delle arancie. Peccato per il lussuoso! Siamo del parere che la moda sostenibile per essere efficace debba essere alla portata di tutti.
  • VegeaTextile è una pelle vegetale realizzata con con scarti della produzione di vino (vinaccia). Idea geniale e sempre Italiana. Ci vorrà del tempo prima di vederla in commercio, ma confidiamo che sia un prodotto alla portata di tutte le tasche.

Altre fibre riciclabili vengono proposte da diversi brand di moda sostenibile: cinture di sicurezza e airbag di autovetture, oppure gomme usate di biclette, sacchi di caffè fatti in juta ecc.

La Singola Azione che fa la Differenza

La moda sostenibile cresce grazie a noi consumatori, per far si che queste idee non rimangano tali, per farle emulare da altri imprenditori, per fare in modo che anche le grandi aziende di moda convertano la loro produzione in eco-sostenibile, dobbiamo tutti convincerci che il settore tessile ha un forte impatto negativo sull’intero ecosistema: ambiente, sociale, creature viventi.

Sappiamo che l’acqua scaricata dalle fabbriche tessili contiene sostanze chimiche tra cui la formaldeide, il piombo e il mercurio. Il mondo è cosciente del fatto che il settore tessile sia una piaga per il pianeta, e oggi possiamo finalmente scegliere di acquistare prodotti ecologici piuttosto di altri di dubbia provenienza.

La moda sostenibile è finalmente una realtà consolidata

Soprattutto in Europa dove le regole ambientali diventano sempre più severe. Sai che anche le tinture necessitano di certificazioni che attestano l’assenza di sostanze tossiche e metalli pesanti?

L’ideale sarebbe tinteggiare l’abbigliamento con pigmenti vegetali estratti da fiori piante ed erbe utilizzando la minor quantità di acqua possibile. Purtroppo questa tecnologia ancora non è in grado di sviluppare modelli sostenibili a livello economico.

Riusciamo a compensare l’impatto ambientale grazie alla Regolamentazione Reach, un documento redatto dall’Unione Europea in collaborazione con GreenPeace. Sono delle regole che escludono o limitano l’utilizzo di sostanze dannose per l’ambiente e per noi esseri umani.

Purtroppo oggi sono valide solo per l’abbigliamento prodotto in Europa, ma questo ci da modo di scegliere di acquistare prodotti Europei piuttosto che altri.

3 Fattori Fondamentali

  1. Rispetto dei diritti umani e condizioni lavorative dignitose.
  2. Allevamenti biologici che rendano la vita degli animali più semplice.
  3. Salvaguardia dell’ambiente con utilizzo di alternative alle sostanze tossiche.

Tre elementi per fondare la moda del futuro dove non saranno necessari negozi specializzati in moda sostenibile come Vesti la natura, perché in qualsiasi negozio si potrà acquistare capi di abbigliamento con la certezza di non fare del male a nessuno.

Fashion Revolution Weekend

La settimana della moda etica e sostenibile è organizzata da Fashion Revolution e si svolge ogni anno dal 24/04 al 30/04. Durante la Fashion Revolution Weekend vengono organizzati eventi in tutto in mondo con l’obiettivo di sostenere iniziative sociali e ambientali nel campo della moda.

Donne con cartelli I made your clothes

Rendere il consumatore più consapevole dei propri acquisti, spingere i marchi di moda alla trasparenza della loro filiera produttiva e renderli più attenti ad argomenti come etica e ambiente.

Si tratta di una iniziativa nata nel 2013, a seguito di una strage avvenuta in una azienda tessile con sede in Bangladesh (Rana Plaza), dove purtroppo morirono oltre 1000 persone.

Certamente, il calendario completo degli eventi organizzati per la Fashion Revolution Weekend lo trovi cliccando qui

Tutti noi possiamo partecipare a questa iniziativa. Ci basta chiedere ai marchi di moda Chi ha fatto i miei vestiti?

  • Indossando un capo di abbigliamento al contrario con etichetta ben visibile in modo che si legga il nome del brand.
  • Farsi fotografare tenendo in mano un cartello con la scritta “Chi ha fatto i miei vestiti?”
  • Condividere la foto sui Social Network utilizzando gli hashtag ufficiali #WhoMadeMyClothes #FashRev #FashionRevolution #ChiHaFattoiMieiVestiti

Puoi scriverlo a penna o sul PC utilizzando un semplice foglio A4 oppure utilizzare il materiale fornito da FashionRevolution.org a questa pagina

Una azione individuale vale più di 1000 articoli, partecipa alla Fashion Revolution Weekend. Segui @Fashion Revolution Italia sui Social Network e resta sempre aggiornato sull’evoluzione della Fashion Revolution!

Impatto Sociale della Moda Sostenibile

Abbiamo parlato dei tessuti e del loro impatto ambientale, delle sostanze tossiche normalmente presenti nei nostri vestiti e delle valide alternative ai tessuti sintetici. Adesso parliamo dell’impatto sociale, cioè quando sentiamo parlare di Moda Etica.

Donna lavora tessuti a telaio

Molti utilizzano slogan sui benefici delle fibre naturali per la nostra pelle, ma in realtà il vantaggio più grande di acquistare prodotti etici è sicuramente l’aspetto sociale.

Pensiamo alla coltivazione delle piante utilizzate per le fibre tessili e agli allevamenti intensivi che rendono la vita un inferno per tutte le persone e gli animali coinvolti.

Quanti video di Crudeli Allevamenti Intensivi girano sui Social Network e in televisione?

Purtroppo sappiamo che sono reali e soprattutto che sono la stragrande maggioranza rispetto ad allevamenti di origine biologica. Questi allevamenti intensivi ci toccano di più rispetto ad altre situazioni come le piantagioni di cotone ricche di ‘schiavi umani’, di lavoro minorile e sofferenza.

Ci colpiscono di più perché li sentiamo più vicini. Come sappiamo anche in Italia la situazione è drammatica.

Quando parliamo di Moda Etica ci riferiamo a questi aspetti sociali, e in particolar modo agli esseri umani: le grandi aziende sono in continua guerra per realizzare capi di abbigliamento al costo più basso, ma questo a che prezzo per la nostra civiltà?

Un prezzo troppo alto per noi, un disastro a cui dobbiamo porre rapidamente rimedio. Fortunamente, grazie a delle campagne mirate da parte di molte Onlus – Greenpeace in primis – la situazione sta cambiando rapidamente.

Chiaramente il consumatore dovrà rimetterci qualcosa di propria tasca: produrre in modo etico e sostenibile ha dei costi più elevati rispetto ad una produzione senza vincoli ambientali e sociali.

Anche in ambito sociale intervengono le certificazioni tessili, che purtroppo hanno dei costi elevati e rendono le cose più difficili alle aziende di moda.

Parliamo di Materiali Ecologici Certificati con costi più elevati rispetto ai materiali tradizionali. Parliamo di lavoro etico per i dipendenti di tutta la filiera tessile.

Tutto questo ha un costo e una parte di questo deve essere pagato dal consumatore finale: il cliente che acquista il capo di abbigliamento in negozio.

Se grandi aziende come H&M – e la cito perché è tra le poche ad aver fatto passi davvero importanti a riguardo – si prendono carico della responsabilità etica, sociale e ambientale, sponsorizzando la moda etica e sostenibile.. siamo certi che molte altre aziende seguiranno questa strada.

Oggi i consumatori sono più attenti, tutti vogliono acquistare prodotti senza pensare che questi siano frutto di chissà quale disgrazia.

H&M ha lanciato nel 2015 il Global Change Award, una vera sfida tra le aziende più innovative nel campo della moda sostenibile, i vincitori di questo concorso ottengono degli interessanti premi in denaro utili per continuare il loro sviluppo sostenibile.

Tutti possono partecipare al Global Change Award e notiamo con piacere che la moda sostenibile italiana ottiene sempre grandi risultati grazie a idee davvero innovative. Vedi Orange Fiber e VegeaTextile di cui abbiamo parlato in precedenza.

Acquista Online Moda Sostenibile

Le motivazioni che spingono i consumatori ad acquistare prodotti realizzati dai marchi di moda sostenibile sono davvero semplici:

L’abbigliamento biologico come anche quello in tessuti artificiali ecologici rispettano i diritti umani, rendono la vita più semplice ad animali d’allevamento, inquinano meno – in quanto non contengono elementi biotossici per l’uomo, gli animali, e l’ambiente.

Fai la scelta giusta, rinuncia alla Fast Fashion e scegli la moda sostenibile!

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