I tessuti sono substrati eccellenti per la crescita batterica e la proliferazione di funghi in condizioni di umidità, sostanze nutritive e temperatura adeguate. Immaginate in un ambiente ospedaliero, dove i tessuti inquinati da funghi possono essere un’importante fonte di batteri e virus che possono contaminare principalmente i pazienti e il personale medico.
Quando i tessuti sono antifungini?
Cotone, lana e tessuti sintetici contenenti nanoparticelle metalliche come l’argento o il Cooper, conferiscono proprietà antimicrobiche e sono utilizzati come prodotti commerciali biomedicali. Purtroppo questi prodotti sono altamente tossici per l’ambiente.
Le nanoparticelle, anche in quantità molto piccole, possono conferire al prodotto finale proprietà batteriostatiche. Ultimamente si lavora molto in tal senso, applicando nanoparticelle alle fibre, ma con un occhio di riguardo verso l’ambiente.


