Cos’è il body mapping?
Il body mapping nel tessile è una tecnica utilizzata per costruire un tessuto in allineamento con il modo in cui un corpo risponde a determinate attività.
Gli obiettivi di prestazione sono identificati, e il tessuto è ingegnerizzato per zona corporea, dando a ciascuna area la struttura necessaria per raggiungere i suoi obiettivi. Il risultato finale del body mapping è un tessuto senza cuciture, quindi che elimina la necessità di cucire insieme diversi tessuti per raggiungere più obiettivi.
A seconda delle macchine tessili utilizzate, alcuni tessuti possono essere costruiti più spessi in alcuni punti e più sottili in altri. Potrebbero esserci dei micro-fori in aree chiave che tendono a trattenere il calore, come la parte bassa della schiena, sotto le braccia e dietro le ginocchia.
La parte solida del tessuto e la parte forata utile per rendere il tessuto più traspirante in determinati punti, provengono da una sequenza della macchina tessile, e quindi non cuciti insieme utilizzando tessuti differenti, ma appunto un unico tessuto.
Il body mapping è quindi molto utile e utilizzato soprattutto per l’abbigliamento tecnico / sportivo (corsa, yoga, ciclismo, palestra, etc).
Il body mapping è una pratica sostenibile?
Il body mapping riduce lo spreco di tessuto e quindi di risorse globali. Quindi si, è una pratica sostenibile.


