Certificazioni ambientali
Le certificazioni ambientali applicate alla moda garantiscono l'utilizzo di sostanze chimiche non dannose per l'ambiente, sia nella fase di coltivazione delle piante, come il cotone, sia durante la filatura del tessuto e nelle successive lavorazioni, fino al prodotto finito e commercializzato.
Le verifiche e le sostanze chimiche tossiche bandite variano in base al tipo di certificazione, ma la maggior parte di esse condividono diversi punti in comune. Questi standard comuni aiutano a mantenere un elevato livello di protezione ambientale lungo l'intera filiera produttiva.
Forest Stewardship Council (FSC)
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| ONG | Internazionale | Ambiente, Sociale | Consorzi esterni |
Il Forest Stewardship Council (FSC) è un'organizzazione internazionale senza scopo di lucro, nata principalmente con l'obiettivo di fermare la deforestazione e affrontare i problemi sociali ad essa correlati, diffusi in tutto il mondo.
Non solo le aziende di moda, ma qualsiasi azienda può ottenere la certificazione Forest Stewardship Council, con l'obiettivo primario di acquistare prodotti derivati da foreste coltivate in modo sostenibile.
La certificazione FSC propone due standard differenti:
- Gestione Forestale: Adatta a chi gestisce vere e proprie foreste, come coltivazioni di albereti.
- Catena di Custodia: Rivolta alle aziende commerciali che si occupano della vendita di prodotti derivati dallo sfruttamento delle foreste.
I prodotti certificati FSC provengono da foreste controllate, dove la deforestazione viene effettuata in maniera sostenibile e, nella maggior parte dei casi, seguita dal re-innesto di alberi.
Il rispetto delle condizioni sociali dei lavoratori e degli abitanti delle foreste (sia animali che umani) è un altro fattore di primaria importanza.
La certificazione FSC è indispensabile per garantire un futuro sostenibile alle foreste.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a FSC
Oeko-Tex
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| Associazione | Internazionale | Ambiente | Consorzi esterni |
OEKO-TEX® offre una gamma di servizi adattabili alle esigenze specifiche e alla situazione dell'industria tessile. Questo approccio fornisce vantaggi unici e un supporto pratico a tutte le aziende che si impegnano in una gestione responsabile e sostenibile.
OEKO-TEX è una delle certificazioni tessili più diffuse in ambito ambientale e offre diversi standard (etichette) in base alle esigenze dell'azienda.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a Oeko-Tex
BlueSign
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| Marchio | Internazionale | Ambiente | Consorzi esterni |
Dettare dei principi chiari in termini di sostenibilità ambientale e sociale è l'obiettivo di BlueSign, una certificazione internazionale con standard molto rigorosi:
- Risparmio delle risorse energetiche.
- Sicurezza dei consumatori.
- Riduzione dei consumi di acqua.
- Abbattimento delle emissioni tossiche nell'aria.
- Salute e sicurezza sul lavoro.
Per 'omologare' le sostanze utilizzate durante i vari processi lavorativi, BlueSign mette a disposizione tre categorie di valutazione delle sostanze chimiche:
- Categoria BLU: La sostanza non è dannosa per l'uomo e l'ambiente e può essere sempre utilizzata.
- Categoria GRIGIA: La sostanza può essere utilizzata in alcune circostanze particolari e in assenza di valide alternative.
- Categoria NERA: La sostanza è tossica e non può essere utilizzata nei processi produttivi.
Le aziende che richiedono la certificazione BlueSign devono adeguarsi a questi standard, trovando alternative valide per sostituire le sostanze chimiche classificate nella 'Categoria NERA'.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a Bluesign
REACH
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| Regolamento | Europa | Ambiente | Statale |
Reach non è una certificazione, ma un regolamento europeo composto da oltre 140 articoli che prevedono controlli su tutte le sostanze chimiche prodotte o importate in Europa. Il regolamento Reach stabilisce importanti traguardi in ambito ambientale e sociale:
- Protegge la salute umana e l'ambiente migliorando la conoscenza dei pericoli derivanti dall'utilizzo dei prodotti chimici.
- Impone l'utilizzo di metodi alternativi ai test delle sostanze chimiche, che normalmente vengono eseguiti su animali.
- Migliora l'innovazione e la competitività delle industrie chimiche europee.
Nel settore della moda sostenibile, la regolamentazione Reach entra in gioco in tutte le fasi di lavorazione dei prodotti, che avvengono principalmente attraverso processi chimici, sia nelle fasi iniziali che finali della produzione. Ad esempio, la tintura dei tessuti, i lavaggi industriali e le grafiche stampate sono tutte attività regolamentate da Reach.
Il regolamento Reach è stato redatto in collaborazione con Greenpeace e attualmente è in vigore per tutti i prodotti realizzati in Europa, ma non per quelli prodotti al di fuori della Comunità Europea.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a Reach
Certificazioni sociali
Le certificazioni sociali (o etiche) stabiliscono standard per garantire i diritti dei lavoratori, affrontando temi come lo sfruttamento minorile, stipendi equi, orari di lavoro, ferie, sindacalismo, sicurezza sul lavoro, e altri aspetti fondamentali. Sebbene questi elementi siano considerati "normali" in molti paesi, in diverse altre nazioni vengono totalmente ignorati.
L'industria tessile, la fast fashion e la moda low cost hanno sfruttato la delocalizzazione delle aziende, spostando la produzione in paesi dove è possibile ignorare queste regole di base. L'obiettivo non è necessariamente quello di fare del male alle persone, ma di abbassare i costi di produzione e, di conseguenza, il prezzo di vendita dei prodotti al dettaglio.
La maggior parte delle certificazioni sociali sarebbe superflua in paesi come l'Italia (almeno in parte), poiché si concentrano principalmente su nazioni dove i problemi sociali sono molto evidenti: Cina, Bangladesh, India, Sud America, Africa, ecc.
Equo Garantito
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| Associazione | Italia | Sociale | Interno |
Equo Garantito è un'associazione di categoria nel mercato equo solidale, conosciuta come l'Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale.
Lo slogan di Equo Garantito è: "il nostro lavoro è garantire un mondo più equo."
Rappresenta le esperienze e la cultura dei suoi soci, ovvero organizzazioni non profit e botteghe equo solidali che promuovono tali prodotti in un’economia di giustizia, fondata sulla cooperazione e sulle relazioni paritarie.
In particolar modo, il marchio Equo Garantito si occupa di:
- Promozione del commercio equo solidale in Italia;
- Monitoraggio delle organizzazioni di commercio equo solidale;
- Educazione e formazione sul commercio equo solidale;
- Lobbying e advocacy presso le istituzioni in Italia e in Europa.
Cerca articoli collegati a Equo Garantito
Fairtrade
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| ONG | Internazionale | Sociale, Ambiente | Consorzi interni/esterni |
Fairtrade è un marchio che garantisce il commercio equo solidale, gestito da un'organizzazione internazionale senza scopo di lucro (ONG) e principale certificatore di prodotti del commercio equo solidale.
Operando principalmente nei paesi in via di sviluppo, Fairtrade si occupa sia del settore moda che di quello alimentare.
È un ente molto importante, che garantisce il benessere sociale dei lavoratori nei campi agricoli e all'interno delle aziende di produzione. Promuove mezzi di sostentamento per le famiglie coinvolte nel settore tessile e alimentare dei paesi sottosviluppati.
Fairtrade abbraccia anche l'aspetto ambientale, stabilendo le regole fondamentali per una produzione ecosostenibile. Gli interessi degli agricoltori e dei lavoratori sono considerati altrettanto importanti quanto le considerazioni commerciali.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a Fairtrade
Fair For Life
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| ONG | Internazionale | Sociale | Consorzi esterni |
Fair For Life è una certificazione del mercato equo e solidale applicabile a tutte le materie prime agricole, prodotti alimentari, cosmetici, detersivi, tessili e artigianato.
Questa certificazione copre l'intera filiera: agricoltori, lavoratori, produttori, commercianti e titolari di marchi.
Fair For Life si occupa principalmente di:
- Rispetto dei diritti umani e condizioni di lavoro eque;
- Rispetto dell'ecosistema, promozione della biodiversità e pratiche di agricoltura sostenibile;
- Rispetto e miglioramento dell'impatto locale.
Cerca articoli collegati a Fair For Life
Fair Wear Foundation (FWF)
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| ONG | Internazionale | Sociale | Interno |
Fair Wear Foundation (FWF) è un'organizzazione no-profit indipendente che lavora a stretto contatto con le aziende di moda per migliorare le condizioni di lavoro degli operai del settore tessile.
La certificazione Fair Wear Foundation garantisce in particolare le seguenti condizioni:
- I lavoratori scelgano liberamente il proprio impiego.
- Non vi sia alcuna discriminazione sul lavoro.
- Non venga sfruttato il lavoro minorile.
- Esista libertà di associazione sindacale.
- Vengano corrisposte retribuzioni eque.
- Gli orari di lavoro siano sostenibili.
- Le condizioni di lavoro siano sicure e salubri.
- I contratti di lavoro siano legali e diano certezze al lavoratore.
Cerca articoli collegati a FWF
SA8000
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| ONG | Internazionale | Sociale | Consorzi esterni |
La certificazione SA8000 è stata elaborata dalla ONG Social Accountability International ed è applicabile in diversi campi, non solo nella moda. Questa certificazione si occupa principalmente di verificare lo stato sociale dei lavoratori nelle aziende, concentrandosi su requisiti fondamentali quali:
- Lavoro minorile.
- Lavoro obbligato.
- Salute e sicurezza.
- Libertà di associazione.
- Discriminazione.
- Procedure disciplinari.
- Orari di lavoro.
- Retribuzione.
- Sistemi di gestione.
SA8000 si basa sui principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino, con l'obiettivo di stabilire standard internazionali verificabili.
Questa certificazione è particolarmente importante per le aziende di moda, tuttavia, non affronta direttamente la sostenibilità ambientale.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a SA8000
Certificazioni per i diritti degli animali
Le certificazioni per i diritti degli animali stabiliscono regole per la salvaguardia del mondo animale. Queste certificazioni si concentrano principalmente su brand di moda che scelgono di rinunciare all'uso di materiali di origine animale come lana, pelle, seta, piume e pellicce.
Oltre a questo, alcune certificazioni valutano anche l'intera filiera di produzione di un prodotto, che deve essere priva di sostanze chimiche tossiche dannose per l'ambiente. L'uso di queste sostanze incide negativamente anche sul mondo animale, causando migliaia di decessi ogni anno in questo fragile ecosistema.
Le certificazioni per i diritti degli animali seguono un percorso parallelo a quelle ambientali, tanto che il termine "vegan" è sempre più associato a "ecosostenibile".
Animal Free Fashion
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| ONG | Europa | Animali, Ambiente | Consorzi interni/esterni |
La certificazione Animal Free Fashion è un progetto della Lega Anti Vivisezione (LAV) con l'obiettivo di incentivare le aziende di moda a rinunciare totalmente o parzialmente all'uso di materiali di origine animale.
Perché totalmente o parzialmente? La certificazione Animal Free Fashion assegna un rating di valutazione corrispondente a V | VV | VVV | VVV+.
Il rating VVV+ è assegnato alle aziende di moda che rinunciano a tutti i materiali di origine animale. Il rating minore V è assegnato a chi rinuncia solo alle pellicce, continuando a utilizzare altri materiali di origine animale. Con il tempo, l'azienda può sostituire tutti i materiali di origine animale, ottenendo così un rating più alto.
Animal Free Fashion valuta anche l'impatto ambientale della produzione tessile di un marchio di moda. L'uso di sostanze chimiche tossiche è dannoso per l'intero ecosistema e, di conseguenza, anche per il mondo animale. Per ottenere la certificazione Animal Free Fashion, è necessario rinunciare a queste sostanze, sostituendole con altre a minor impatto ambientale.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a Animal Free Fashion
Fur Free
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| ONG | Internazionale | Animali | Auto-certificazione |
Fur Free è un programma internazionale lanciato dalla Lega Anti Vivisezione (LAV) in collaborazione con altre 40 organizzazioni internazionali a tutela dei diritti animali. Al programma hanno aderito circa 1000 aziende, tra brand di moda e retailer internazionali.
L'obiettivo del programma Fur Free è eliminare definitivamente l'uso di pellicce di origine animale nel settore tessile.
La pelliccia è sicuramente il materiale di origine animale più crudele, motivo per cui il programma Fur Free sta riscuotendo tanto successo anche tra i grandi brand di moda.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a Fur Free
Responsible Down Standard (RDS)
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| Nonprofit | Internazionale | Animali | Consorzi esterni |
Il Responsible Down Standard (RDS) è uno standard volontario che si occupa del benessere di oche, anatre e altri animali comunemente allevati per le loro piume.
L'obiettivo è che lo standard possa essere utilizzato per premiare e influenzare l'industria del piumino e delle piume, incentivando pratiche che rispettino il trattamento umano di anatre e oche.
Questo standard fornisce alle aziende e ai consumatori un utile strumento per comprendere come sono stati realizzati i loro prodotti, garantendo trasparenza e sostenibilità nella produzione delle piume.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a RDS
Responsible Wool Standard (RWS)
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| Nonprofit | Internazionale | Animali | Consorzi esterni |
Il Responsible Wool Standard (RWS) è uno standard volontario che si occupa del benessere delle pecore e della gestione sostenibile della terra su cui pascolano.
- Fornire all'industria uno strumento per riconoscere le migliori pratiche degli allevatori.
- Garantire che la lana provenga da allevamenti che adottano un approccio progressivo alla gestione della terra, praticano il rispetto olistico per il benessere animale delle pecore e rispettano le Cinque Libertà del benessere animale.
- Assicurare una solida catena di custodia per i materiali certificati mentre si muovono attraverso la catena di approvvigionamento.
Cerca articoli collegati a RWS
PETA
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| Nonprofit | Internazionale | Animali | Consorzi esterni |
People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) è un'associazione no-profit che da anni indaga e si batte a livello internazionale contro le violenze subite dagli animali.
Lavorando su scala globale, PETA è certamente la certificazione più conosciuta e la prima "cruelty free" nel settore tessile. Una nota positiva è la sua rapida evoluzione, anche in Italia.
PETA si basa su auto-certificazione e non su analisi effettuate in laboratorio, ma è comunque molto attenta nella selezione dei brand di moda da certificare.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a PETA
VeganOK
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| Marchio | Italia | Animali | Consorzi esterni |
VeganOK è un marchio italiano molto utilizzato nel settore alimentare. È possibile trovare questa etichetta in qualsiasi supermercato e su una vasta gamma di prodotti.
Sebbene sia poco utilizzata nel settore tessile, alcuni brand di moda stanno iniziando a farne uso. La certificazione VeganOK può essere assegnata attraverso dei test effettuati da enti esterni, ma è anche possibile auto-certificare i propri prodotti, purché rispettino la normativa UNI EN ISO 14021.
La differenza risiede nel tipo di attestato rilasciato. Una certificazione da parte di enti esterni (come ICEA) ha sicuramente più valore rispetto all'auto-certificazione.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a VeganOK
Certificazioni per il biologico
Le certificazioni di origine biologica sono applicabili sono ai capi di abbigliamento realizzato in fibre naturali: cotone, lino, canapa, seta, lana, pelle.
Non è quindi possibile assegnare un'etichetta BIO ad un prodotto realizzato con fibre sintetiche o artificiali.
Le certificazioni Biologiche nel settore abbigliamento sono sempre più richieste grazie soprattutto a questi vantaggi:
- Sono prodotti ecologici che non hanno inquinato durante la produzione e che non inquinano l'ambiente con i successivi lavaggi e/o lo smaltimento del prodotto.
- L'assenza (o scarsa presenza) di sostanze chimiche dannose per l'uomo evita l'insorgere di allergie da accumulo.
- L'agricoltura biologica rispetta i diritti dei lavoratori: un prodotto bio è un prodotto etico.
- Le fibre tessili biologiche danno una sensazione differente al tatto, soprattutto quando indossate a diretto contatto con la pelle.
- L'abbigliamento biologico evita fastidiosi odori derivati dal sudore.
Global Organic Textile Standard (GOTS)
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| IWG | Internazionale | Biologico, Ambiente, Sociale | Consorzi esterni |
La certificazione Global Organic Textile Standard (GOTS) è leader mondiale nella definizione degli standard di lavorazione tessile di fibre biologiche, ed include severi criteri ambientali e sociali.
I criteri ambientali comprendono, ad esempio, la valutazione di tutti gli input chimici (pesticidi, tinture, prodotti chimici di processo) che devono soddisfare dei requisiti di base su tossicità e biodegradabilità.
La certificazione GOTS tiene in considerazione anche l'aspetto sociale: tutta la filiera tessile deve soddisfare criteri sociali minimi in base a delle regole fissate dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro.
L'etichetta GOTS attesta l'abbigliamento biologico in tessuti naturali: lino, canapa, lana e cotone biologico. Nel settore tessile rientra tra le certificazioni tessili più importanti e ricercate in assoluto.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a GOTS
Organic Content Standard (OCS)
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| ONG | Internazionale | Biologico | Consorzi esterni |
Organic Content Standard (OCS) è un certificato emesso dall’ente internazionale Textile Exchange (ONG), il quale garantisce che nel prodotto sia presente una certa percentuale di Cotone Biologico: almeno il 95% di cotone biologico per l'etichetta Organic 100, oppure il 5% di cotone biologico per l'etichetta Organic Blended.
Textile Exchange è un'organizzazione di beneficenza internazionale, che da anni è impegnata ad ampliare l'utilizzo dell'agricoltura biologica in tutto il mondo.
L'etichetta Organic Content Standard riguarda esclusivamente la validazione del contenuto dichiarato dalle aziende di moda, non valuta quindi l'aspetto sociale.
Le fibre tessili naturali utilizzate devono provenire da agricoltura biologica e la tracciabilità va seguita durante l’intera filiera produttiva, passando per i prodotti intermedi, fino ai prodotti finiti e commercializzati.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a OCS
Certificazioni per il riciclo di risorse
Queste certificazioni tessili attestano l'utilizzo di materiale riciclato. Sempre più aziende di moda ricercano questo tipo di prodotto, e sempre più aziende tessili sviluppano idee innovative per realizzare le future generazioni di filati tessili derivati da:
- Plastica riciclata, sicuramente l'elemento più utilizzato.
- Reti da pesca, scarti industriali, moquette e tappeti.
- Scarti alimentari, come le arance, l'uva, le mele, il latte ed il mais.
- Rimanenze di tessuti o altre fibre sintetiche altrimenti destinate agli inceneritori.
Plastica Seconda Vita (PSV)
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| Istituto | Italia | Riciclo | Consorzi esterni |
La certificazione Plastica Seconda Vita (PSV) è indirizzata a tutte le aziende che hanno a cuore la salute dell'ambiente. Parliamo di una vasta gamma di prodotti che vanno dall'edilizia ai materiali tessili, ma anche occhiali da sole, arredamento, prodotti per la casa e imballaggi.
Possiamo trovare questa etichetta in qualsiasi prodotto creato con plastica riciclata, ma con un logo identificativo differente a seconda del prodotto e della tipologia di plastica utilizzata:
- Plastica da raccolta differenziata.
- Plastica da scarto industriale.
- Mix differenziata/industriale.
- Ecological pipe per le tubazioni.
- Food contact per plastiche a contatto con il cibo.
Plastica Seconda Vita è un utile strumento per riconoscere i prodotti ecosostenibili, ed è stato inserito in un decreto ministeriale per rendere gli acquisti delle amministrazioni pubbliche più green.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a PSV
Global Recycle Standard (GRS)
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| ONG | Internazionale | Riciclo, Ambiente, Sociale | Consorzi esterni |
Lo standard internazionale Global Recycle Standard (GRS) è gestito da Textile Exchange (ONG) e si occupa di certificare le aziende di moda che producono abbigliamento con determinate quantità di materiale riciclato.
Questi sono i tessuti riciclabili ai quali è possibile applicare l'etichetta Global Recycle Standard:
- Cotone riciclato.
- Lana riciclata.
- Poliestere riciclato.
- Poliammide riciclata.
- Rigenerato di fibre di cuoio.
Global Recycle Standard non si occupa solo di certificare il prodotto, ma anche le aziende produttrici.
Come per altri certificazioni promosse da Textile Exchange, anche Global Recycle Standard viene assegnato alle aziende che rispettano regole ambientali molto severe, ma anche i diritti sociali in tutta la filiera di produzione (sfruttamento, lavoro minorile, stipendi minimi, straordinari ecc).
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a GRS
ReMade in Italy
| Tipo | Applicazione | Obbiettivo | Ente di controllo |
|---|---|---|---|
| Associazione | Europa | Riciclo | Consorzi esterni |
La certificazione ReMade in Italy è una certificazione accreditata che si occupa della verifica del contenuto di materiale riciclato in un prodotto e/o sottoprodotto. Uno schema di tracciabilità conforme al Codice Appalti e ai Criteri Ambientali Minimi (CAM).
Il prodotto deve essere realizzato, anche parzialmente, con materiale che proviene dal riciclo di rifiuti o sottoprodotti. La certificazione ReMade in Italy è applicabile a qualsiasi settore, a qualsiasi materia e anche a prodotti composti da diversi materiali.
La verifica ha una fase documentale, con invio all'Ente di certificazione della documentazione prevista dal Disciplinare Tecnico, e una fase in campo, in presenza dell'Auditor incaricato.
Un approccio molto interessante di questa certificazione è la possibilità di accedere ad un catalogo suddiviso per categorie (fashion, edilizia, arredamenti, toner ecc) dove è possibile trovare materiali sostenibili. Per usufrire di questo servizio è necessario registrarsi nel sito web ufficiale.
Guarda la documentazione TecnicaCerca articoli collegati a ReMade in Italy
Queste sono solo una minima parte delle certificazioni disponibili, vuoi ottenere l'elenco completo delle certificazioni con relative procedure? Scopri come ottenerlo!
Ti è piaciuto il contenuto? Condividi!

