Com’è realizzato un tessuto antistatico?
Solitamente viene applicato un agente antistatico, cioè un composto utilizzato per il trattamento dei materiali o delle loro superfici al fine di ridurre o eliminare l’accumulo di elettricità statica sul tessuto.
Il ruolo di un agente antistatico è quello di rendere leggermente conduttiva la superficie o il materiale stesso, sia per essere conduttivo, sia assorbendo umidità dall’aria. Le molecole di un agente antistatico hanno spesso aree sia idrofile che idrofobe, simili a quelle di un tensioattivo; il lato idrofobo interagisce con la superficie del materiale, mentre il lato idrofilo interagisce con l’umidità dell’aria e lega le molecole d’acqua.
Quando è necessario un tessuto antistatico?
Soprattutto in ambito lavorativo, il rilascio incontrollato dall’accumulo di elettricità statica è infatti un potenziale pericolo in molti settori, specialmente dove sono presenti combustibili, gas e polveri. È altrettanto pericoloso per l’assemblaggio di componenti sensibili nelle camere bianche e per il funzionamento e la manutenzione di apparecchiature e controlli elettronici.
Uno dei rischi più gravi viene dal corpo umano, che è in grado di generare fino a 40.000 volt di elettricità statica.


