La moda anni 70, eccessi e contrasti per creare individualità

Grace Jones modella trasgressiva - Moda anni 70
Indice

Moda anni ’70 tra hippy, disco music ed i mitici jeans!

La moda degli anni 70 è caratterizzata dagli eccessi e dai contrasti. Da una parte, i figli dei fiori la sfruttano per testimoniare, anche attraverso il loro aspetto, i valori di pace e fratellanza. Dall’altra, diventa simbolo di contestazione, ribellione, rivalutazione della propria individualità, espressa attraverso indumenti dai colori sgargianti, provocanti, esagerati.

L’abbigliamento da disco music diventa la massima espressione di uno stile spregiudicato, luccicante, senza limiti. Salta la linea di confine negli stili, ma anche nei generi: nascono i capi unisex.

Il jeans, simbolo di comodità e vestibilità per eccellenza, inizia negli anni 70 la sua inarrestabile ascesa. Le rockstar, con le loro vite fatte di eccessi e lussi, diventano per la prima volta i modelli da seguire, si trasformano in veri e propri idoli delle masse, in un trend che non conosce battute d’arresto neanche ai giorni nostri.

Se c’è qualcosa che la moda anni 70 ha scolpito per sempre nel nostro immaginario collettivo, sono i pantaloni a zampa d’elefante. Sono davvero poche le persone al mondo che non abbiano posseduto, in quel periodo o negli anni successivi, questo capo iconico e indimenticabile.

Durante questo decennio sopravvivono molte delle tendenze che abbiamo già visto nella moda anni 60, come lo stile hippy o quello etnico, e diventa inarrestabile l’interesse al pop, in tutte le sue sfumature.

Il movimento flower power, i cosiddetti figli dei fiori, vive il suo momento di splendore. Contrapposto alla violenza in ogni sua forma, soprattutto in reazione alla guerra del Vietnam, trasforma gli outfit in un messaggio ben preciso, di pace e fratellanza. Abiti ampi in lino o cotone, comodi, minigonne, gli appunto iconici pantaloni a zampa d’elefante, zeppe vertiginose sia per gli uomini che per le donne.

La pubblicazione del video di Imagine, accompagnato dall’installazione vivente messa in piedi da John Lennon e Yoko Ono, è diffusa ovunque e ispira il mondo intero. La moda diventa sempre di più uno strumento di contestazione e liberazione dai canoni imposti dalla società.

All’estremo opposto, c’è voglia di divertimento e di spensieratezza, di colore e di movimento.

È proprio nel 1972 che nascono gli ABBA. Dalla Svezia, solitamente estranea ai grandi successi musicali internazionali, arriva questa novità che immediatamente travolge e conquista il mondo intero. I quattro componenti del gruppo portano all’estremo tutti i colori e gli eccessi della moda anni 70: tute aderenti, zeppe altissime, accostamenti shock di forme e colori.

Sono gli anni degli eccessi, nel look e nel comportamento: top model come Grace Jones erano impensabili fino a pochi anni prima, sia per gli outfit trasgressivi e sconvolgenti, sia per l’ambiguità sessuale, che caratterizzerà sempre di più le icone del periodo.

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Basti pensare anche alla popolarità di David Bowie, che quanto a costumi di scena, ha lanciato un numero di mode pari solo a quello che, negli anni 80, farà poi Madonna, tra cui lo stile glam rock, che diede il nome anche al relativo genere musicale.

Si tratta di un look curato fin nei minimi dettagli, molto teatrale e esagerato, fatto anche di accessori come piume, lustrini, e di trucco volutamente sopra le righe.

Le rockstar sono le nuove icone da seguire, a cui ispirarsi anche nello stile quotidiano.

Ammirate non solo per il look trasgressivo, ma anche per le vite sregolate e fuori dagli schemi, che sembrano un sogno proibito per molti.

Il pudore e la timidezza che avevano caratterizzato gli anni 50 sono lontanissimi.

L’ostentazione diventa l’unico modo per emergere, farsi vedere, restare impresso nella mente degli spettatori. Farraw Fawcett indossa costumi da bagno provocanti ai limiti della decenza, mostrando gambe chilometriche e capelli voluminosi e vaporosi che faranno subito tendenza, anche nei decenni successivi.

Sono gli anni della disco music.

Nel 1977 lo Studio 54 apre i battenti e, fin da subito, le paillettes e i vestiti sintetici, in lurex, spandex, fascianti e brillanti diventano un must have, dentro e fuori le sale da ballo, in tutto il mondo. Zeppe altissime, scollature vertiginose, capelli vaporosi e pellicce, colori che attirino l’attenzione anche al buio, sono le caratteristiche segnanti del periodo.

I tessuti naturali del flower power sembrano in antitesi, ma in realtà le due tipologie di moda coesistono senza problemi, perché ogni persona vuole sentirsi libera di scegliere chi essere e cosa indossare.

La moda anni 70, di qualunque stile, comincia a creare un altro, epocale, solco con quella del decennio precedente.

I capi, per la prima volta, diventano unisex: sia gli abiti più ampi e lineari, sia i comodi jeans, che le zeppe e i glitter, sono indossati indifferentemente dagli uomini e le donne, sia a livello di total look che di accessori.

Anche gli abiti di taglio maschile, pantaloni ampi, giacche, gilet, sono indossati con naturalezza dalle donne, nella vita di tutti i giorni ma anche al cinema e nei programmi televisivi.

Si traccia un vero e proprio spartiacque che darà vita a cambiamenti anche culturali mai sperimentati prima, anche in seguito ai tumulti del Sessantotto, che hanno avuto luogo in tutto il mondo.

L’ambiguità sessuale dei protagonisti di quest’epoca, come i già citati David Bowie, Grace Jones, e molti altri, sono stati l’inizio di una liberazione dei costumi che continua, faticosamente, ancora oggi.

Essere unici, diversi, non avere etichette, neppure di genere, sono concetti molto sentiti, per la prima volta, in questo periodo.

La moda anni 70 diventa simbolo di unicità e di espressione singolare, contro tutto e contro tutti. Sono gli anni in cui i jeans diventano i pantaloni più indossati al mondo: sfrangiati, colorati, larghi, stretti, oltre che, naturalmente, a zampa d’elefante. Sono un indumento da lavoro e adatto a tutti i giorni, ma entrano di diritto anche nelle prime collezioni degli stilisti, che lo reinterpretano come capo elegante.

Queste tendenze aprono la strada a quello che accadrà poi nel decennio successivo, gli anni 80.

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