Cos’è PaypUp Fashion
PayUp Fashion è una petizione lanciata dalla no-profit Remake nata per sostenere i lavoratori del tessile che sono rimasti senza stipendio durante e dopo la pandemia.
Dovete sapere che gran parte della moda creata dai nostri marchi preferiti viene realizzata da terzi e non dall’azienda stessa. Questi “terzi” sono solitamente aziende o industrie localizzate in paesi dove la manodopera ha un costo irrisorio. Parliamo quindi di Bangladesh, India, Cina, Indonesia, Malesia, ma anche nazioni Europee come Serbia, Romania e Albania.
Il COVID-19 ha messo a dura prova queste aziende inginocchiando l’intero settore della moda e, purtroppo, mentre noi Europei occidentali godiamo della tutela da parte dello stato (per quanto vogliamo lamentarci), in altri paesi se perdi il lavoro resti semplicemente senza stipendio. Avendo durante l’anno stipendi al di sotto della soglia di povertà, queste persone si ritrovano letteralmente “a morire di fame”.
Noi capiamo la difficoltà generale del settore moda, ma sentire che i grandi marchi e le catene di distribuzione si sono rifiutate di pagare i loro fornitori accampando la scusa del COVID, ebbene questa cosa ci ha fatto davvero arrabbiare.
I dirigenti di queste aziende hanno dei capitali economici impressionanti, al di fuori della nostra immaginazione. Potrebbero e dovrebbero pagare gli stipendi di tasca loro, visto che quei soldi li hanno fatti calpestando i diritti umani.
PayUp Fashion attacca i marchi della moda e le grandi catene di distribuzione che hanno:
- Annullato ordini in fase di lavorazione;
- Non pagato ordini già completati prima del covid;
- Obbligato i fornitori ad applicare ulteriori “sconti”;
- Ignorato la drammatica situazione dei lavoratori.
Cosa chiede la campagna PayUp Fashion
Oltre a fare esplicite richieste legate alla particolare situazione di pandemia, la campagna PayUp Fashion vuole cogliere l’occasione per dare una scossa a questo settore, chiedendo ai marchi di compiere 7 azioni concrete:
- #PayUp: che paghino gli ordini completati e quelli in produzione;
- Sicurezza per i lavoratori: che paghino i salari arretrati dei lavoratori e proteggano la loro libertà di associazione;
- Trasparenza: che rendano la loro filiera trasparente, spiegando ai consumatori come sono prodotti i loro vestiti e come vengono trattati i lavoratori;
- Lavoratori al centro della scena: che si impegnino per dare voce ai lavoratori, collaborando con associazioni e coalizioni;
- Contratti esecutivi: che applichino codici di condotta a favore dei lavoratori, non solo a favore del marchio e dei loro azionisti;
- Salari dignitosi: che supportino i lavoratori nella richiesta di uno stipendio dignitoso;
- Sostenere l’applicazione di nuove leggi: che la smettano di ostacolare, bensì aiutino cittadini e governi nella riforma delle leggi a tutela del settore.
Se vuoi sapere chi sono i marchi che pagano e quelli che non pagano puoi cliccare qui.
For those interested in why we launched #PayUp: Hoping this sparks a little motivation to do your part in helping support the women who bring your clothing to life. They need your help NOW. Donate to @Awaj_fdn here: https://t.co/2tOO7RL3VK pic.twitter.com/1OEAD3G5iw
— Remake (@remakeourworld) July 28, 2020
Firma la petizione PayUp Fashion
Sono circa 70.000 milioni i lavoratori del settore tessile, molti di questi sono morti a causa del COVID-19 proprio mentre producevano mascherine per noi occidentali. Gran parte dei sopravvissuti vive di stenti da anni a causa della Fast Fashion e della folle corsa alla moda low cost, sfruttati, discriminati, senza alcun diritto, senza alcuna protezione.
I grandi marchi della moda conoscono bene questa drammatica situazione, eppure continuano a chiedere sconti alle fabbriche. Nel peggiore dei casi si permettono di non pagarle o di minacciarle, ben sapendo che i primi a rimetterci saranno i loro dipendenti.
Eppure senza di loro non esisterebbero le passerelle, i dirigenti e gli azionisti non sarebbero così ricchi. Senza i lavoratori, quelli che consideriamo l’ultima ruota del carro, non ci sarebbe moda.
Vengono licenziati, imprigionati, picchiati ogni volta che provano a difendere i loro diritti. Sono gli stessi governi a compiere questi gesti atroci per tutelare le loro industrie. I marchi ne sono consapevoli, ma non agiscono.
Tutto questo deve finire.
Firma la petizione, fallo subito! Regaliamo loro un pizzico della nostra dignità.



