Di cosa parliamo in questo articolo?
Parleremo di associazioni no-profit e aziende a tutela del settore tessile, nello specifico di quelle che spingono verso una moda più etica e sostenibile attraverso azioni sul campo, campagne e petizioni online, sfide a viso aperto con i grandi marchi della moda, ma anche contro quei governi che pur di guadagnare denaro tendono a chiudere gli occhi davanti allo sfruttamento sociale, o all’inquinamento ambientale causato dalle grandi aziende della moda.
L’industria tessile è la seconda più inquinante al mondo, nonché una delle peggiori quando si parla di discriminazione sociale legata allo sfruttamento di manodopera a basso costo.
A causa della fast fashion, già dalla fine degli anni ’80 si formavano le prime associazioni a tutela di questo settore. Prima focalizzate per lo più sull’aspetto sociale, sullo schiavismo. Oggi anche per tutelare l’aspetto ambientale della produzione tessile, diventato insostenibile per il pianeta.
Abiti Puliti
Abiti Puliti è una delle coalizioni internazionali che formano il network di Clean Clothes. Coordinata da Fair (una cooperativa equosolidale) e composta da Altraqualità, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Fondazione Finanza Etica, Guardavanti Onlus, Movimento Consumatori, OEW, Hoferlab.
Quali sono le aree di intervento di Abiti Puliti?
- Accesso alla giustizia;
- Regole vincolanti per le imprese;
- Libertà sindacale;
- Salario vivibile;
- Sicurezza sul lavoro;
- Trasparenza.
Clean Clothes Campaign
Clean Clothes Campaign è un network nato nel 1989. Oggi è composto da oltre 230 organizzazioni che hanno l’obiettivo di migliorare le indignitose condizioni di lavoro del settore della moda.
Quali sono le aree di intervento di Clean Clothes Compaign?
- Salari dignitosi;
- Luoghi di lavoro sicuri;
- Contratti equi;
- Solidarietà;
- Parità dei sessi;
- Accordi vincolanti;
- Diritti di organizzazione;
- Filiere trasparenti.
Ethical Trade
Ethical Trade riunisce aziende, sindacati e organizzazioni di volontariato con l’obiettivo di rendere il commercio più equo. Questo progetto nasce da un problema: milioni di persone al mondo sopportano condizioni di lavoro inadeguate.
Quali sono le aree di intervento di Ethical Trade?
- Occupazione scelta liberamente;
- Libertà di associazione;
- Condizioni di lavoro sicure e igieniche;
- Lavoro minorile;
- Salario di sussistenza;
- Orari di lavoro;
- Discriminazione;
- Contratti di lavoro regolari;
- Abusi e trattamenti disumani.
Fashion Revolution
Fashion Revolution è un ente di beneficenza “orientato all’azione e focalizzato sulla soluzione”. Sono ideatori della fashion revolution week che si svolge ogni anno intorno al 24 aprile (in occasione dell’anniversario del crollo del Rana Plaza), e dell’hashtag più famoso del settore: #WhoMadeMyClothes.
Quali sono le aree di intervento di Fashion Revolution?
- Lavoro dignitoso;
- Retribuzioni eque;
- Dare voce ai lavoratori;
- Promozione di cultura e artigianato;
- Discriminazione;
- Ambiente;
- Economia circolare;
- Trasparenza;
- Valorizzazione di persone e ambiente;
- Emarginazione.
Redress
Redress è un ente di beneficenza focalizzato sull’ambiente. In particolar modo i loro obiettivi sono quelli di incentivare l’economia circolare, ridurre lo spreco di acqua, le emissioni di carbonio e l’uso di sostanze chimico/tossiche.
Quali sono le aree di intervento di Redress?
- Educare e nutrire stilisti emergenti;
- Ispirare e informare i consumatori di moda;
- Catalizzare e cambiare l’industria della moda;
- Ridurre i rifiuti di produzione.
Remake
Remake è una associazione no-profit che ha come obiettivo quello di rendere la moda una “forza positiva”. Una comunità di giovani donne millennials e generazione X unite per “porre fine alla fast fashion”.
Quali sono le aree di intervento di Remake?
- Creare leader locali;
- Realizzare film e documentari;
- Promuovere trasparenza e responsabilità.
Textile Exchange
Textile Exchange è una associazione no-profit in rappresentanza di marchi, rivenditori e fornitori leader del settore moda. L’obiettivo principale è quello di fornire informazioni, certificazioni e dati statistici alle aziende che aderiranno al progetto.
Quali sono le aree di intervento di Textile Exchange?
- Incentivare l’uso di materiali ecologici;
- Creare una comunità di professionisti;
- Promuovere una suite di “standard di settore”;
- Pubblicare dati statistici e criticità;
- Ridurre le emissioni di CO2.
UN Fashion Alliance
UN Fashion Alliance è un’iniziativa lanciata delle agenzie che fanno parte delle Nazioni Unite e dalle organizzazioni nate per contribuire agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile siglati nell’Agenda 2030.
Quali sono le aree di intervento di UN Fashion Alliance?
- Contribuire agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile;
- Miglioramento generale delle condizioni di lavoro;
- Riduzione del flusso di rifiuti, inquinamento idrico e gas serra.


