Quando l’Abbigliamento è Biologico?

Vogliamo scrivere questo articolo per farvi scoprire qualcosa di nuovo, una moda che oggi spopola in diversi paesi Europei e che, grazie all’impegno di molti brand italiani, inizia pian piano a conquistare una fetta di mercato anche in Italia. Siamo sempre un pò in ritardo rispetto ad altri, ma qualcosa sta cambiando rapidamente.

Leggendo fino in fondo questo articolo scoprirai tutto quello che devi sapere sull’abbigliamento biologico: come riconoscerlo guardando l’etichetta di un prodotto, quali sono i vantaggi nel vestire bio, le motivazioni che ci spingono a sponsorizzarlo, dove acquistarlo e quali sono i brand di moda che lo producono.

Partiamo dalle etichette. Come distinguere l’abbigliamento biologico da quello tradizionale leggendo l’etichetta? L’abbigliamento può essere definito biologico quando nell’etichetta del prodotto è stampata almeno una di queste certificazioni tessili:

  1. Global Organic Textile Standard (GOTS)
  2. Organic Content Standard (OCS)
  3. kbA-Baumwolle

Prima di affrontare le specifiche di queste certificazioni, è importante sapere che possiamo definire biologiche solo le fibre tessili naturali: cotone, lana, lino, canapa e seta. Non è quindi possibile certificare come “biologici” i tessuti artificiali, anche se questi sono di origine naturale: Lyocell, Modal, Orange fiber, Viscosa ecc.

Ti piace la Moda Sostenibile? 🙂

Federica e Cristian titolari di Vesti la natura

Vuoi un Mondo più Green? Parliamo di Moda Sostenibile e Cruelty Free. Ricevi Gratuitamente Aggiornamenti Mensili. Scopri i Negozi della Tua Città che Vendono Prodotti Ecologici

Global Organic Textile Standard (GOTS)

La certificazione Global Organic Textile Standard (GOTS) è certamente la più completa e diffusa a livello mondiale. Viene applicata a capi di abbigliamento composti da fibra biologica per almeno il 95% del tessuto.

Logo GOTS

Il restante 5% del tessuto può essere in fibre naturali non biologiche (cotone, lana, lino, canapa, seta), oppure in fibre artificiali di origine naturale (lyocell, viscosa, modal ecc), o ancora in fibre sintetiche ecologiche per lo più ottenute grazie riciclo di risorse esistenti (econyl, newlife ecc). Al contrario, il restante 5% di tessuto da miscelare con il 95% di fibra biologica non può essere realizzato con tessuti sintetici definiti “inquinanti” (nylon, poliestere ecc).

E’ però possibile trovare in commercio capi di abbigliamento biologico certificato GOTS che non utilizzano il 95% di fibre biologiche, bensì solo il 70% di origine biologica con il restante 30% in fibre naturali, artificiali o sintetiche (in ogni caso ecologiche). In questo esempio sull’etichetta del prodotto verrà riportata la dicitura “Fatto con 70% di fibre biologiche”. Questa versione di abbigliamento biologico può essere miscelata con fibre sintetiche come elastan, poliestere e poliammide, ma in forma non maggiore del 10%.

La certificazione GOTS viene applicata “a monte della produzione”, questo vuol dire che i brand di moda possono acquistare tessuti certificati GOTS ad un prezzo chiaramente più elevato rispetto al tessuto tradizionale.

Socialmente Etico

Tessuto biologico? Grande! Valutiamo però anche l’impatto sociale della produzione tessile: la certificazione GOTS non si limita a verificare la composizione del tessuto, ma effettua anche verifiche sullo stato sociale dei lavoratori all’interno dell’azienda, nei campi di cotone e negli allevamenti animali.

Le verifiche vengono effettuate anche su imballaggi e accessori come bottoni e cernire, e cosa molto importante, GOTS certifica anche l’impatto ambientale delle aziende di moda le quali devono dimostrare una filiera di produzione ecologica e sostenibile.

Acquistare abbigliamento biologico con etichetta GOTS equivale a salvaguardare la salute del nostro pianeta e quella di molti agricoltori.

Scopri di più su GOTS

Organic Content Standard (OCS)

La certificazione tessile Organic Content Standard (OCS) è meno rilevante rispetto alla certificazione GOTS, ma ottiene comunque ottimi risultati quando parliamo di Moda Sostenibile, soprattutto grazie al costo inferiore dei tessuti.

Logo Certificato OCS

La certificazione OCS non verifica la sostenibilità ambientale della filiera produttiva, ne tantomeno lo stato dei dipendendi all’interno delle aziende di moda. Le verifiche più rilevanti vengono effettuate in fase di produzione della fibra: agricoltura di origine biologica in caso di tessuti naturali di origine vegetale o allevamenti di origine biologica in caso di tessuti naturali di origine animale.

La certificazione OCS attesta la presenza di fibra biologica nella composizione di un tessuto: almeno il 5% di fibra biologica deve essere presente nel prodotto per ottenere una certificazione OCS Organic Blended. In questo esempio sull’etichetta del prodotto appare la dicitura “Fatto con 5% di fibre naturali da agricoltura biologica”.

E’ anche possibile ottenere una certificazione OCS Organic 100 quando la composizione del capo di abbigliamento contiene almeno il 95% di tessuto di origine biologica.

Acquistando abbigliamento biologico con etichetta OCS diamo un piccolo ma significante contributo all’ambiente e ai lavoratori del settore tessile. E’ un modo per dire alle aziende di moda.. ehi, noi vogliamo indossare prodotti etici!

Scopri di più su OCS

kbA-Baumwolle (kbA)

kbA sta per costruzione biologica controllata: l’uso di fertilizzanti chimici, defolianti e pesticidi sintetici è vietato dal kbA. Il cotone biologico non trattato ha quindi un bassissimo potenziale allergico ed è delicato sulla pelle, oltre ad avere un impatto ambientale decisamente più basso rispetto al cotone standard.

KBA certificazione di un tessuto Biologico

Istituzioni indipendenti come L’Istituto Svizzero di Ecologia del Mercato (IMO) monitorano e certificano ogni anno la coltivazione biologica. Per il cotone esistono criteri di certificazione aggiuntivi, come ad esempio prezzi equi e rispetto degli standard sociali.

kbA si occupa principalmente di certificare la produzione di Cotone biologico. Per il cotone biologico (organico), valgono gli stessi standard utilizzati nell’agricoltura biologica di prodotti alimentari:

  • Il terreno su cui viene coltivato deve essere stato utilizzato per tre anni senza prodotti chimici.
  • La coltivazione avviene in coltura mista e con rotazione delle colture.
  • La raccolta del cotone viene fatta a mano.
  • Il terreno riceve i nutrienti necessari da fertilizzanti naturali come letame e pacciame.
  • Il controllo dei parassiti viene effettuato con mezzi ecologici.
  • La rimozione delle infestazioni avviene meccanicamente.

Tutto questo ha un effetto positivo sulle emissioni di biossido di carbonio, sulle falde acquifere che restano pulite, sul mondo animale che non viene contaminato e di conseguenza su tutta la specie umana.

Un altro fattore determinante nella coltivazione biologica del cotone è anche l’aspetto sociale: non usando sostanze chimico/tossiche le persone che lavorano nei campi non sono esposte a sostanze nocive e queste rende certamente più piacevoli le loro vite.

Acquistando abbigliamento biologico con etichetta kbA probabilmente stai acquistando un prodotto Tedesco 😉 ma va bene lo stesso dai.. l’importante è che sia biologico!

Biologico? E’ Semplicemente Normale!

Sentiamo e vediamo sempre più spesso la magica parola “biologico”. L’esempio lampante sono i supermercati, dove alternative BIO ai prodotti tradizionali sono ormai alla portata di tutte le tasche, rispetto a qualche anno fa, quando erano da considerarsi prodotti di nicchia.

Resta però davvero strano dover certificare dei prodotti per distinguere quelli normali da quelli contaminati, strano perché le certificazioni BIO hanno dei costi elevati e di conseguenza fanno alzare i prezzi dei prodotti alimentari, cosmetici, o in questo caso dei prodotti di moda.

Amiamo definire Biologico come ‘Normale’, perché è una certificazione che rispetta l’ambiente le persone e gli animali, ed è una grande chance per preservare questo pianeta. Noi ci crediamo davvero.

Vantaggi di indossare abbigliamento biologico

Quando acquistiamo prodotti di origine biologica non facciano del bene solo a noi stessi, alla nostra pelle o al nostro stomaco, bensì dobbiamo essere consapevoli che stiamo aiutando la nostra terra e altre persone, per quanto lontane dalla nostra realtà.

Pensiamo che sia tutto molto semplice: le aziende alimentari pubblicizzano i loro prodotti biologici perché la richiesta da parte dei consumatori aumenta di continuo, anche nel settore della cosmesi la richiesta di prodotti biologici è molto elevata. Resta meno alta la richiesta nel nostro settore, quello dell’abbigliamento e della moda in generale, dove siamo molto indietro rispetto ad altri paesi Europei.

Dopo il cibo sono i vestiti la cosa con cui siamo più a diretto contatto con il nostro corpo.

Le sostanze tossiche utilizzate durante le varie fasi di produzione dell’abbigliamento vengono assorbite dalla fibra, dal tessuto, e successivamente dalla nostra pelle quando l’indossiamo. Non solo, ad ogni lavaggio degli indumenti queste sostanze vengono rilasciate anche nell’ambiente.

Come Cambiare il Mondo?

  1. Convinci te stesso.
  2. Insegnalo ai tuoi figli.
  3. Raccontalo agli amici.

Tessuti Biologici

Come abbiamo detto è possibile applicare un etichetta BIO solo ai tessuti naturali, che siano di origine vegetale o animale è indifferente. Alcuni di questi tessuti non necessitano di una certificazione di origine biologica, ci viene in mente la Canapa, la quale di suo ha una produzione con impronta ambientale molto esigua.

Certamente il cotone e la lana sono le due fibre tessili naturali che più di tutte impattano negativamente sull’ambiente e sull’aspetto sociale. Non possiamo quindi parlare di tessuti ecosostenibili, seppure siano naturali.

Tessuti inquinati colorati e arrotolati

E’ possibile trovare tessuti biologici in ogni ambito del settore tessile: abbigliamento uomo, abbigliamento donna, abbigliamento bambino, scarpe, borse, biancheria intima, accessori di moda come sciarpe e portafogli o addirittura materassi, lenzuola, cuscini, tovaglioli e tovaglie.

I tessuti biologici sono puliti poiché tutte le sostanze chimiche normalmente utilizzate nella produzione di fibre bio vengono sostituite da competitor o organismi naturali adatti ad eliminare eventuali parassiti.

Tutto segue le comuni Regole di Agricoltura Biologica, regole normalmente utilizzate nella produzione alimentare/cosmetica.

Allevamenti Biologici

Una folle sfida tra le aziende di moda con l’obbiettivo di abbassare i costi di produzione per entrare di prepotenza in un mercato fin troppo competitivo. Una sfida che ha distrutto quei pochi diritti degli animali imposti dalla coscienza umana e non da leggi a tutela delle specie. Proprio dal mancato rispetto di questi diritti nasce l’esigenza di creare gli allevamenti biologici, i quali servono semplicemente per rendere la vita degli animali più semplice e serena.

Acquistare abbigliamento biologico contribuisce a cancellare definitivamente gli allevamenti intensivi, che oltre ad essere tremendamente crudeli sono anche una delle principali cause del riscaldamento globale: l’emissione di gas serra contribuisce ad espandere il buco dell’ozono. Proprio così, le puzzette di questi animali + la deforestazione attuata dall’industria zootecnica ci stanno lentamente uccidendo.

La lana è uno dei tessuti naturali più antichi e utilizzati nel mondo ed è disponibile in più di 10 varianti differenti in base all’animale di provenienza: merino, alpaca, pecora, cashmere, cammello, bisonte ecc. Una qualsiasi di queste varianti può essere definita lana biologica purché disponga di una certificazione tessile che ne attesti la provenienza da allevamenti biologici.

Primo piano di una pecora da Lana

Della pelle non parliamo per niente, ma è comunque disponibile in versione pelle biologica. A noi piace sponsorizzare solo prodotti Cruelty Free, e seppur la lana non lo sia è comunque una fibra che possiamo “accettare” quando biologica o riciclata.

Gli allevamenti biologici offrono standard molto severi sullo stato di salute degli animali e sulla loro alimentazione: essi vivono gran parte della loro vita liberi al pascolo in quanto non sono ammessi allevamenti di tipo intensivo, e anche la loro alimentazione deve essere di origine biologica.

La seta è meno utilizzata rispetto alla lana e ai tessuti naturali di origine vegetale, poiché è un tessuto molto delicato e non particolarmente adatto all’utilizzo quotidiano, ma soprattutto ha un costo più elevato rispetto ai concorrenti. E’ un tessuto molto antico, da sempre considerato pregiato grazie alle sue caratteristiche. Di contro la sua produzione è molto cruenta: il baco da seta viene bollito vivo e da qui inizia il processo di estrazione della fibra tessile.

Esiste una variante detta seta buretta o seta biologica spesso pubblicizzata come seta vegan. In realtà non può essere definita tale in quanto resta comunque una fibra di origine animale.

La seta biologica mantiene le stesse caratteristiche della seta comune, ma con la consistente differenza nel trattamento dei bachi da seta: vengono allevati seguendo lo standard degli allevamenti biologici e non uccisi per l’estrazione della fibra, bensì si attende che la natura segua il suo corso.

La certificazione biologica applicata agli allevamenti di animali rende la loro vita più “normale”, questo grazie a standard di qualità imposti dal biologico. Certamente dovrebbe essere una cosa scontata, questo bisogno di seguire delle regole scritte da altri è un pò ridicolo per la nostra razza.

Impatto Sociale del Biologico

Difficile immaginare scene cruente non avendole mai vissute, spesso riteniamo opportuno non pensarci, ma capita a tutti noi di vedere un video o un documentario che ci racconta la verità, o magari vediamo le Iene in TV e capiamo che alcune cose accadono davvero anche in Italia.

Ci dispiace per loro, per quelle persone che vivono guerre o discriminazioni sociali, per i lavoratori maltrattati e non pagati, per gli animali mutilati, per la terra che sta morendo. Ci dispiace, ma troppo spesso viviamo queste cose in modo passivo, come se non avessimo altra scelta!

Donna agricoltrice in campo biologico

Di certo non siamo tutti cattivi, siamo certi che la maggior parte di noi avendo a disposizione una bacchetta magica salverebbe il mondo, non tutti, ma la maggior parte si 🙂

E’ anche normale scaricare i problemi su persone pagate dal popolo per occuparsi di queste cose. Per lo più siamo persone semplici, senza poteri decisionali. E’ vero che non abbiamo la bacchetta magica, ma oggi abbiamo l’agricoltura biologica e gli allevamenti biologici.

Oggi possiamo scegliere di cambiare!

Biologico è sinonimo di prodotti ecologici ed etici. La maggior parte delle fibre tessili utilizzate per produrre il nostro abbigliamento provengono da paesi in via di sviluppo con condizioni lavorative davvero disastrose: leggi nazionali spesso inesistenti, lavoro nero, sfruttamento minorile, orari di lavoro improponibili, esposizione quotidiana a sostanze tossiche.

Acquista Online Abbigliamento Biologico

Anche in una piccola realtà e dalla lunga distanza possiamo incredibilmente limitare tutti i problemi di cui abbiamo parlato: guardare le etichette acquistando con priorità i prodotti Biologici. Questa è la tua magia per preservare il pianeta alle future generazioni.

Abbigliamento Biologico Uomo
Abbigliamento Biologico Donna

Cosa aspetti? Converti il tuo armadio da standard a biologico e vesti subito la moda del futuro!

Acquista Abbigliamento Biologico