Covid e visoni, il rapporto di LAV sulla diffusione dell’epidemia
Gli allevamenti intensivi per la produzione di pellicce hanno un elevato rischio di sviluppare zoonosi (infezioni o malattie che possono essere trasmesse direttamente o indirettamente dagli animali all’uomo) e la Responsabilità di porre fine ad una Industria insostenibile, crudele, anacronistica, insalubre quale è l’Industria “della pellicceria” sta tanto agli operatori moda globali (brand e retailer), che quotidianamente vantano il loro impegno nella Sostenibilità, quanto alle Istituzioni che hanno il dovere di tutelare il Benessere Animale e, ora a maggiore ragione, anche la Salute Pubblica.
Ognuno deve fare la sua parte, chi rinunciando all’utilizzo e al commercio di prodotti di pellicceria, chi adottando provvedimenti che vadano a vietare attività connesse allo sfruttamento di animali per ricavarne pellicce.
In questo documento la LAV descrive la diffusione del coronavirus SARS-CoV-2 tra gli allevamenti di visoni (allevati per la produzione di pellicce), le cause all’origine dell’infezione tra questi animali, l’insostenibilità del sistema di allevamento, l’impossibilità di mantenere in condizioni di biosicurezza queste strutture e, quindi, i rischi per la salute pubblica.
Il documento si conclude con un chiaro ed esplicito appello verso chi, aziende moda ed Istituzioni, responsabili di avere consentito la creazione di quelli che sono veri e propri serbatoi del coronavirus, ha la possibilità di porre fine a questa forma di sfruttamento che oltre a causare sofferenza agli animali è pericolosa per l’uomo: stop all’allevamento e al commercio di pellicce.
L’impegno di LAV verso una moda più sostenibile e cruelty free
La Lega Anti Vivisezione si batte da anni con coraggio per eliminare del tutto lo sfruttamento di animali in qualsiasi settore, dall’industria cosmetica a quella alimentare, ed anche nell’industria della moda.
Nella moda ha creato due progetti che sosteniamo da diversi anni: Fur Free e Animal Free Fashion.
Se anche tu vuoi partecipare attivamente a questa rivoluzione, leggi le nostre guide all’abbigliamento vegan e alla moda cruelty free, leggendo queste guide sarai in grado di acquistare prodotti con la consapevolezza che i loro rispettivi marchi non siano complici di queste atrocità verso il mondo animale.


