Moda e sostenibilità legate da un fattore economico
Sono ormai diversi anni che parliamo di moda sostenibile. Chi ci segue da tempo conosce il nostro impegno, ma per chi ci legge per la prima volta vogliamo fare una piccola premessa prima di parlare del collegamento tra moda e sostenibilità.
La moda sostenibile è un movimento composto da consumatori e produttori: i consumatori scelgono di acquistare prodotti sostenibili, i quali sono realizzati con il minimo impatto ambientale e sociale dai marchi di moda che si impegnano in tal senso.
I consumatori, quindi, dipendono in tutto dai marchi, pur essendo vero anche il contrario, ma spieghiamo meglio questo concetto:
- I consumatori dipendono dai produttori perché hanno bisogno di trovare in commercio prodotti sostenibili per poterli acquistare.
- I produttori dipendono dai consumatori perché per realizzare una produzione sostenibile occorrono risorse economiche. Se la domanda di questi prodotti è scarsa, i produttori non investino per migliorare i loro standard di produzione.
Questo vuol dire che moda e sostenibilità dipendono dal un fattore economico, avendo un costo da entrambe le parti: i produttori devono investire denaro per realizzare prodotti sostenibili, mentre i consumatori devono pagare di più per l’acquisto di tali prodotti.
La maggior parte dei consumatori è abituata ad acquistare moda a basso costo dalle grandi catene di distribuzione, e non è facile far cambiare idea a tutti coloro che amano lo shopping si sostenibile, ma a livello economico più che ambientale.
Perché moda e sostenibilità dovrebbero andare alla stessa velocità
Nel paragrafo precedente abbiamo parlato di “prodotti realizzati con il minimo impatto ambientale e sociale”, il che vuol dire che quando parliamo di moda e sostenibilità non ci riferiamo al solo aspetto ambientale, poiché una qualsiasi azienda potrebbe utilizzare materiali ecologici, fonti di energia rinnovabile, packaging sostenibile, ecc, ma, ad esempio, sfruttare manodopera a basso costo.
Il che non sarebbe affatto sostenibile.
Vogliamo quindi mostrarvi due grafici che possono darvi un quadro completo dei danni causati dalla moda.
In questo primo grafico vediamo l’impatto ambientale dell’industria tessile:
Mentre in questo secondo grafico mettiamo in evidenza alcune problematiche sociali del settore:
Trend di ricerca per moda e sostenibilità
Come valutare nel migliore dei modi il collegamento tra moda e sostenibilità se non guardando i trend di ricerca degli utenti che navigano in internet?
In alcuni paesi come Germania, Austria, Olanda e Inghilterra, moda e sostenibilità sono molto più vicine rispetto al nostro paese, anche se negli ultimi 5 anni c’è stata una crescita esponenziale di ricerche collegate alla moda sostenibile in Italia:
Nel resto del mondo però le cose sono un pò diverse. Infatti, la crescita di interesse verso la moda sostenibile è molto più rapida:
Chiaramente, l’aumento di interesse da parte dei consumatori spinge le aziende produttrici (i marchi di moda, come anche le aziende tessili) in un nuovo mercato e, per quanto si tratti di scopi puramente commerciali, in questi casi conta poco la motivazione: vogliamo affermare che “quel che conta è il risultato finale”.
Escludendo le varie forme di GreenWashing attuate da alcune aziende, la maggior parte di queste compie davvero azioni concrete per salvaguardare l’ambiente e migliorare il proprio approccio verso i dipendenti: riducendo l’impatto ambientale della produzione tessile, che ricordiamo essere la seconda industria più inquinante al mondo, e migliorando le condizioni di lavoro all’interno dell’azienda.
Moda e sostenibilità: ecco come fare shopping responsabile
Partendo dal presupposto che i pilastri della moda sostenibile sono i tessuti ecologici e le certificazioni tessili, è l’uso di materiali ecologici il primo passo da compiere per i marchi di moda che vogliono parlare di sostenibilità.
Per il consumatore è quindi necessaria una minima dose di “formazione personale”, quantomeno per riconoscere e comprendere le varie etichette: avere in mente quali sono i tessuti ecologici e quali sono le certificazioni tessili può aiutarci durante lo shopping.
Ma è inutile andare da H&M, Wish, o Zara, cercando queste certificazioni o questi materiali, poiché pur avendo qualche chance di trovarli, continueremo ad alimentare le grandi catene di distribuzione e di conseguenza la Fast Fashion.
Incentiviamo da sempre gli acquisti offline, perché moda e sostenibilità sono da spingere anche nella direzione degli acquisti offline (il progetto ecoFashion è la prova lampante del nostro impegno in questa direzione), ma siamo consapevoli che per molti consumatori l’unica soluzione per vestire sostenibile è acquistare online direttamente dai siti e-commerce dei vari produttori.
Per quanto ci riguarda, ci auguriamo di riuscire a convincere tanti negozi ad integrare prodotti ecologici nelle loro vetrine, ampliando così la nostra mappa di negozi della moda sostenibile.




