“TreeToTextile” H&M + Ikea + Stora Enso

Magari il 2019 sarà un anno ancor più proficuo per la crescita della moda sostenibile. Oggi vi raccontiamo il progetto TreeToTextile. Interessante, ma da valutare con attenzione.

Il progetto TreeToTextile intende prendere materia prima forestale rinnovabile e rigenerare la cellulosa in una fibra tessile. Questo processo di produzione utilizza meno energia e sostanze chimiche, consentendo un processo molto più sostenibile ed economico rispetto alle tecnologie applicate alle fibre convenzionali.

L’azienda Finlandese Stora Enso è l’ultimo partner commerciale di una joint venture fondata nel 2014 da H&M e il gruppo svedese Ikea. Joint Venture: accordo fra aziende per realizzare un progetto in tempi limitati con ripartizione di rischi e utili.

Logo Stora Enso


Stora Enso è un fornitore di soluzioni rinnovabili, imballaggi, biomateriali, costruzioni in legno e carta a livello globale. I materiali utilizzati sono rinnovabili, riutilizzabili e riciclabili. Stora Enso è una grande azienda che da lavoro a circa 26.000 persone.

Le soluzioni di Stora Enso per carta, imballaggi, costruzioni in legno e biomateriali sono presenti in tutti i continenti. L’azienda è attiva in settori quali edilizia, vendita al dettaglio, prodotti alimentari e bevande, editoria, farmaceutica, cosmetica, pasticcera, igiene e settore tessile.

Cosa dire di H&M e Ikea? Siamo certi che chiunque conosca queste aziende 🙂

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Fibre Tessili Cellulosiche a Basso Costo

TreeToTextile è una partnership tra grandi aziende che mira a sviluppare un nuovo modo di produrre fibre cellulosiche “economiche” con proprietà simili ai tessuti artificiali già in produzione: viscosa, lyocell, modal, bamboo, orange fiber ecc.

Come parte del suo impegno per la partnership denominata TreeToTextile, Stora Enso creerà un impianto dimostrativo per la nuova tecnologia in uno dei suoi impianti nordici, utilizzando “nuove tecnologie” che si dice abbiano un profilo ambientale più favorevole rispetto alla produzione delle fibre cellulosiche esistenti.

Obiettivo chiave del progetto è quello di rendere le fibre cellulosiche più economiche

“La base della materia prima è la stessa: la cellulosa”, ha dichiarato alla rivista Ecotextile News, Annica Karlsson, leader dei materiali e dell’innovazione per i tessuti di Ikea.

“Tuttavia, il processo ha un profilo ambientale più favorevole. Si basa su prodotti chimici riciclati e riutilizzati. Non ci sono emissioni di zolfo a terra, aria e acqua. Inoltre, il riutilizzo dei prodotti chimici contribuisce a ridurre i costi di produzione”

La tecnologia TreeToTextile è stata testata in una linea pilota in Svezia e ora verrà ampliata con la costruzione dell’ impianto dimostrativo. Il gruppo IKEA e il gruppo H&M prevedono di utilizzare la fibra nei loro prodotti, ma l’intero settore tessile potrebbe beneficiare di questa fibra sostenibile, poiché utilizzabile anche nelle catene di approvvigionamento convenzionali.

“Siamo entusiasti di accogliere il nostro nuovo partner, Stora Enso, e di condividere il lavoro innovativo che stiamo facendo a TreeToTextile. Con l’aiuto del nostro nuovo partner, entreremo in una fase di industrializzazione. La nuova fibra che abbiamo sviluppato è sostenibile e prodotta a un costo inferiore”

Stando alle dichiarazioni, anche in alcuni tra i più puliti stabilimenti produttivi di viscosa e lyocell, ci sono stati problemi con le emissioni di solfuro di carbonio a causa del processo di produzione delle fibre cellulosiche.

Sebbene all’inizio del mese (dicembre 2018), durante una visita privata all’impianto dell’azienda Austriaca Lenzing – dove viene prodotta la fibra cellulosica TENCEL – Ecotextile News non abbia rilevato alcun odore di zolfo nell’impianto di produzione o nell’area in cui i gas di scarico vengono recuperati, riciclati e riutilizzati.

Stiamo semplicemente “reinventando la ruota” per creare fibre cellulosiche a basso costo? Staremo a vedere, la cosa certa è che siamo molto curiosi di vedere i risulati del progetto TreeToTextile.



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